Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

La Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di Google

ONtro

E' con malcelato orgoglio che vi comunico che è online il numero 8 di Brand Care Magazine, che ha per tema (ovviamente) il numero 8, in ogni sua possibile declinazione... Ve lo comunico con malcelato orgoglio, perché la rivista ospita un mio intervento dedicato alle prospettive aperte dal Computing Cloud nell'elaborazione e conservazione dei testi: "La Biblioteca di Babele 2.0". Prima di procedere nella lettura correte a leggerlo (pag. 48) e poi proseguite... OppureNO.

Spunti creativi

Poiché, come sapete, adoro mischiare la "letteratura" con la "politica digitale" ho tratto spunto dal celeberrimo racconto di Jorge Louis Borges, che narra di un universo composto da una biblioteca infinita, piena di testi privi di senso, in cui si aggirano bibliotecari sull'orlo della pazzia...

Questa meravigliosa allegoria mi sembra quasi una profezia di ciò che potrebbe divenire la Rete e addirittura la nostra Cultura, laddove il processo di dematerializzazione dei testi continui a evolvere secondo gli attuali percorsi imboccati da Tecnonucleo e i suoi profeti del Totalitarismo Digitale...

Il racconto trae spunto dalla disavventura capitata al mitico Ricercatore @bauvalpi ai tempi del drammatico sequestro da parte del mostruoso algoritmo dei TopTweet del suo piccolo dadaistico twittino di sabotaggio. La vicenda venne immortalata nell'ormai storico "Lettera aperta di #Gilda35 a @Twitter_it: libera l'uccellino azzurro!", le cui drammatiche suggestioni di un futuro fatto di testi interpolati, cancellati e adulterati da Tecnonucleo ancora riecheggiano nella mia scatola cranica 1.0.

Altro fondamentale e direi pure fondante spunto per l'articolo in questione è rappresentato dal furibondo dibattito intercorso per più di un mese tra il sottoscritto @Elmook e @Stailuan sull'hastag #vivalepolpette. Il dibattito venne scatenato dal fondamentale post di @Stailuan: Viva le Polpette, che rimane a suggello di quanto spesso il nonsense abbia più senso di tante tirate pseudointellettuali.

La Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di Google

Tra le fonti di ispirazione devo menzionare anche come ho vissuto la vicenda di Gary McKinnon (v. "Il ragazzo che giocava con gli UFO", "Anche le Nuvole Computazionali piangono" e "NO Extradition for Gary McKinnon"), che purtroppo in questi giorni ha perso il suo ricorso contro l'estradizione (v. "Hacker loses extradition appeal")...

In quell'occasione rimasi alquanto basito dal compulsivo repost da parte dei blogger britannici del mio articolo scritto in un italiano ostico e per loro incomprensibile (nonostante ne esistesse una versione in inglese, splendidamente tradotta da @Asphodelia, sic!). Uno dei prodromi di come nell'Era della Cloud il contenuto perda di significato di fronte all'importanza preminente dell'azione.

La Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di GoogleLa Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di GoogleLa Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di Google

Serendipità

La cosa che più mi diverte nella pubblicazione di questo articolo "critico" sull'attuale assetto dell'evoluzione digitale è che, per quegli assurdi fenomeni serendipitari tipici delle azioni di Gilda35, segue di pochi giorni la cancellazione delle mail di 150.00 account di Gmail (v. "Gmail perde le mail di 150mila utenti, ecco come non correre rischi")...

Tecnonucleo non è capace ancora di pensiero razionale, è ancora piccino e muove i primi passi, e fa questo genere di scherzetti un po' a casaccio... ma quando le interazioni tra noi e le Macchine cresceranno... quando nasceranno nuove generazioni di macchine biologiche organicamente connesse alla Macchina (i temibili bimbominkia 3.0)... quando tutto lo scibile umano sarà stato trasferito dagli oggetti alla Cloud... mi chiedo cosa accadrà...

E se a Tecnonucleo prendesse un'amnesia? Come dimostra il caso Gmail, anche le Macchine soffrono di Alzheimer... O peggio e se Tecnonucleo domani divenisse Maniaco Depressivo e desiderasse suicidarsi...

Teniamoci caro qualche vecchio libro steampunk a testimonianza di cosa è umano.

La Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di GoogleLa Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di GoogleLa Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di Google

Ringraziamenti

Oltre a ringraziare i già menzionati @Bauvalpi, @Asphodelia, @Stailuan e @Elmook, i miei più sentiti ringraziamenti vanno al mio "Editore" (wow!) @alebrandcare, per la consueta pazienza dimostrata di fronte alle mie croniche lotte con le scadenze e per la splendida versione stampata dell'articolo, che mi è piaciuta da morire... soprattutto l'immagine della polpetta (epicLOL)!

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elmook 30/05/2012

Ti dirò di più. Ad oggi Google ha promesso di cambiare il suo "ordinamento" per premiare chi produce contenuti di "qualità". Ora questa operazione viene fatta da un'azienda che pure per scegliere un colore (una variazione di blu) si è affidata ad aspetti quantitativi. Cosa significa? Che tecnonucleo ha fatto l'ennesimo passo per rendere sostituire "popolarità" con "salienza". La cultura sempre più velocemente sfugge all'intelligenza umana dei più per essere decisa e manipolata da un sempre più ristretto numero di persone. La cosa che più fa paura e che questo genere di discorso si sta pericolosamente avvicinando a campi come la medicina o simili. Un giorno i farmaci non saranno più prescritti in base alla reale efficacia ma alla popolarità sui media (un po' come già succede oggi per i farmaci generici).

Jovanz74 30/05/2012

Condivido: quando questo tipo di cultura inizia a dilagare in ogni ambito dello scibile umano, si creano delle aberrazioni abbastanza evidenti.
Il problema è che rispetto al Computing Cloud leggo solo articoli esaltati, che ne tessono le meraviglie.
Capiamoci penso che l'Algoritmo di Google e Wikipedia siano alcune tra le trovate più intelligenti escogitate... resto perplesso quando Google e Wikipedia divengono una sorta di versione 2.0 della Bibbia...
Durante la Social Media Week ho ascoltato alcuni interventi di informatici invasati che parlavano di ibridazioni di DNA informatico, schemi di finanziamento piramidale basati sul ranking dei post, start up di ogni genere e grado, idolatria del micropagamento... purtroppo sembravano la parodia delle mie parodie su Tecnonucleo...
Mi hanno lasciato seriamente turbato.

DELL: il filo rosso tra mafia, informatica, sionismo e sesso « Gilda35 30/05/2012

[...] Forse è l’ennesima crisi di nervi di Tecnonucleo… [...]

Jovanz74 30/05/2012

A dire il vero la vedo molto simile a te.
Tutta questa presunta superiorità culturale e consapevolezza nel pubblico internettaro la vedo ogni giorno un po' meno.
Ciò che trovo poi genuinamente ridicolo surfando nel web e in Real Life è la spocchia dei Maoisti Digitali per cui: "La Macchina mobilita l'Uomo" senza se e senza ma...

Un altro inutile post su Patrizia Pepe « Gilda35 30/05/2012

[...] mini Biblioteca di Babele 2.0 su Patrizia [...]

braccinocorto 30/05/2012

"purtroppo sembravano la parodia delle mie parodie su Tecnonucleo"
esattamente.
Mi fan ridere quelli che prendono troppo seriamente il social. Pensan di avere la Verità in mano. E che il lettore della pagina sia cosciente di quello che sta facendo.

Queste le parole di B sul pubblico televisivo:


"(Il pubblico italiano che ti ascolta) non è fatto di docenti universitari ma di massaie. (Lo spettatore medio italiano, con tutto rispetto) è un ragazzo che frequenta la seconda media e non sta nemmeno nei primi banchi"."


[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/12/10/il-cavaliere-senza-dubbi-vedrete-saro-assolto.html]

(tristemente vere, perchè alla fine lui 'quel' pubblico lo conosce bene e sa come accattivarselo).

Non che su internet ci sia lo stesso pubblico della televisione, ma con la 'popolarizzazione' dei social, si sta lentamente ma inesorabilmente avvicinando.
(la 'sora Cesira' di reportiana memoria)

IMHO

#Report e la Sora Cesira « Gilda35 30/05/2012

[...] La Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di Google [...]

#100hatersof100factsaboutme « Gilda35 30/05/2012

[...] uno dei prodromi della Biblioteca di Babele 2.0, cui accennavo qualche nonPOST addietro (v. “La Biblioteca di Babele 2.0 e le amnesie di Google“ e il correlato artico per Brand Care Magazine “La Biblioteca di Babele 2.0“)… [...]

elmook 30/05/2012

Bellissimo articolo! Quasi quasi mi commuovo! ç_ç

PS da un po' di giorni (senza volerlo) ho preso ad insultare la gente con insulti del tipo "hai una cultura googlistica" oppure "sei un googlato" indicando chi ormai è completamente saturo di questa Cultura della popolarità della nozione su internet, nega che qualcosa abbia valenza, anche in ambito accademico, se non è presente su Google o Internet.

Ho rigirato questo insulto spesso anche a chi mi ha detto "Ma c'è scritto su Wikipedia" ma questa è un'altra storia.

Jovanz74 30/05/2012

Innanzitutto grazie!
Nel Totalitarismo Digitale il concetto di qualità paradossalmente è di carattere meramente quantitativo: numero di click, numero di followers, ranking di Google, affluenza, sottoscrizioni, adesioni... Per la prima volta nella storia della cultura umana gli aspetti qualitativi di un'opera intellettuale hanno perso completamente significato... Sono i BOT webcrawler a stabilire cos'è "bello"... In questi termini non sorprende che due mediocri di successo come Justin Bieber (nato su Youtube) e Diablo Cody (nata nella blogosfera USA) siano l'espressione più elevata della Cultura 2.0. Di questo passo non produrremo mai più un Sgt Pepper o un Moby Dick... Ma tanta uffa ben indicizzata si!

Trittoli 30/05/2012

Ti adoro.
Te lo dico.

Jovanz74 30/05/2012

È reciproco ;)

Verbale del Gilda35 EVENT del 16/03/2012 « Gilda35 30/05/2012

[...] …senza i Gilda35 EVENT con Claudio Biondi non mi sarei mai cimentato ad analizzare la figura del meme… [...]

Damnatio Memoriae digitale « Gilda35 30/05/2012

[...] … infine ritornavo a leggere le “profetiche” considerazioni che espressi a suo tempo sui nuovi computer integralmente basati sul cloud computing… [...]

Giulio Andreotti sconfigge il Libro Wikipediano dei Morti « Gilda35 30/05/2012

[...] sempre quando sento queste cose la mia mente torna ai luoghi della Biblioteca di Babele 2.0 e alla correlata novella della Damnatio Memoriae [...]

Verbale del Gilda35 Event del 27 aprile 2012 A.D. « Gilda35 30/05/2012

[...] dei Latifondisti della Cloud… Un nuovo Medioevo Tecnologico, che forse produrrà una Biblioteca di Babele 2.0 in cui solo le Macchine sapranno [...]

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