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Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Truetwit, il test Voigt-Kampff di Twitter

Truetwit, il test Voigt-Kampff di Twitter

ONtro

Esimi, nonché egregi Ricercatori, ieri (27 aprile 2011 A.D.) il sempre ottimo Indigeno Digitale Giuseppe Pino Mauriello ha chiesto la mia opinione su un particolare tool di Tecnonucleo chiamato Truetwit:

Giuseppe Pino Mauriello: Salve Indigeni, desidero sottoporvi un mio dubbio recente riguardo un servizio che utilizzo da oltre un anno, e che immagino molti utenti di Twitter conosceranno e/o utilizzeranno: truetwit.com - il servizio in se è utile per evitare followers aggiunti da bot, ma allo stesso tempo si verifica che molti nuovi followers si defollowano. Gradirei una vostra opinione e se disattivare o meno il servizio. In attesa di vostri feedback, Buona giornata! :-)[tratto dal Gruppo Indigeni Digitali su Facebook]

Che dire... Truetwit già al nome è tutto un programma. Truetwit già al nome presuppone che esistono tweet veri emessi da Persone reali e tweet falsi emessi da Simulacri digitali. Truetwit già al nome promette di essere la versione Twitter del celebre test Voigt-Kampff di Blade Runner.

Cos’è il Test Voigt-Kampff?

Il libro di Philip K. Dick “Il cacciatore di androidi” ("Do Androids Dream of Electric Sheep?"), che ispirò il celeberrimo film di Ridley Scott “Blade Runner”, preconizzava nel 1968 un futuro prossimo (il 1992) in cui l'uomo aveva inventato androidi indistinguibili dagli esseri umani.

Gli androidi (replicanti nel film di Scott) venivano utilizzati come forza lavoro in fantomatiche "colonie extra-mondo", cui l'umanità stava migrando dopo una catastrofe nucleare. Poiché spesso gli Androidi, da brave Macchine Ribelli, riuscivano a sfuggire al controllo dei propri creatori, in genere massacrandoli, era stato escogitato un test, il Voigt-Kampff appunto, per misurarne l'empatia. Un basso risultato di empatia classificava il soggetto come Androide e veniva "ritirato" (eufemismo nella buonista civiltà del libro per dire ucciso) da uno speciale corpo di Polizia.

Il libro, come d'altronde il film, era molto giocato sul "crollo" progressivo del dualismo uomo/macchina, con una graduale confusione dei ruoli (gli umani ad esempio usavano "modulatori automatici dell'umore" e si affidavano alle Macchine anche per avere esperienze religiose).

Cos’è Truetwit?

Così anche Twitter ha il suo piccolo Test Voigt-Kampff: Truetwit. Scopo di Truetwit è impedire ai BOT (gli odierni replicanti) di seguire gli account umani di Twitter. Nelle pretese dei programmatori dovrebbe fornire una barriera impenetrabile agli odiosi socialBOT (programmi che si fingono utenti umani), consentendo alla "Gente Vera" di entrare in contatto solo con altra "Gente Vera".

In sostanza collegandovi al sito www.truetwit.com e autorizzando la connessione al Vostro account di Twitter, inibirete la possibilità di essere followati (seguiti) in automatico. Per leggere nella propria timeline i vostri tweet, i vostri aspiranti followers, dovranno sottoporsi a una procedura abbastanza più articolata di quella normale.

Processo normale:

  • Voglio che i tweet di @PINCOPALLO appaiano sulla mia timeline di Twitter (una pagina in perenne aggiornamento che riporta i messaggi/tweet di tutte le persone che seguo/followo).

  • Mi collego alla pagina dell’account di @PINCOPALLO clicco sul pulsante “FOLLOW”.

  • Sono diventato un lettore/follower dei messaggi/tweet di @PINCOPALLO e gioisco della sua creatività.

Processo Truetwit/Voigt-Kampff:

  • Voglio che i tweet di @PINCOPALLO appaiano sulla mia timeline di Twitter (una pagina in perenne aggiornamento che riporta i messaggi/tweet di tutte le persone che seguo/followo).

  • Mi collego alla pagina dell’account di @PINCOPALLO clicco sul pulsante “FOLLOW”.

  • Non sono diventato un lettore/follower di @PINCOPALLO, perché devo superare un test di umanità.

  • La mia accettazione come lettore/follower di @PINCOPALLO è “sospesa”, in attesa del test Voight-Kampff che certifichi la mia umanità.

  • Ricevo un carbonaro messaggio diretto dal seguente contenuto: "PINCOPALLO uses TrueTwit Validation service. To validate click here: (segue link)"

  • Vengo catapultato in una pagina in cui mi viene richiesto di leggere i soliti termini generati a caso e scritti da un Algoritmo strabico preda di una crisi epilettica tipo:

Truetwit, il test Voigt-Kampff di Twitter
  • Riporto fedelmente in un campo inserimento dati i vocaboli scritti con mano inferma dall'Algoritmo;

  • Accertato che sono un essere umano in grado di leggere i testi psichedelici e di riempire con le sue manine pacioccone i campi inserimento dati, vengo finalmente ammesso all’esclusivo circolo dei lettori/follower di @PINCOPALLO e gioisco della sua creatività.

Ha senso il test Voigt-Kampff in Tecnonucleo?

Magari c'è qualcuno animato dal desiderio spasmodico di seguire i messaggi di un particolare utente ed è disponibile a sopportare ogni genere di processo burocratico... Però la maggior parte degli utenti viene scoraggiata dalla summenzionata procedura.

Parliamoci chiaro la maggioranza degli utenti, quando riceve il messaggio di "validazione", borbotta qualche improperio in ostrogoto e non prosegue... Peraltro esimi Ricercatori, dopo aver diffusamente trattato in queste delle moderne forme di Psicopolizia e di Panopticon Marketing, possiamo scandalizzarci perché un miserabile socialBOT si attacca al nostro account...

Onestamente un socialBOT mi fa quasi tenerezza per la genuinità. Ammiro poi per la coerenza coloro i quali dopo aver cliccato "acconsento" ad ogni genere di applicazione di Facebook e Twitter, si scandalizzano per il socialBOT. Ma dico io: abbiamo autorizzato le Software House di mezzo mondo a saccheggiare i nostri dati personali in cambio di giochini infantili, applicazioni inutili, fuffa digitale varia e poi ci viene l'orticaria per il BOT naif, che si attacca alla timeline...

Poi ad essere proprio cattivello: con tutti i webcrawlers sparsi in giro per la Rete a ingurgitare tonnellate di post, tweet, messaggi, mail e che scacazzano report di Ubermarketing, il BOT risveglia in noi senso della privacy e pudore. Diciamo che il Truetwit non ha alcuna utilità reale: è una posa di quelle tanto care ai Geek. Magari non per tutti, ma spesso Truetwit è un modo sottile di dire (agli utenti umani): mica do la mia amicizia così...

Insomma spesso viene vissuto come un modo a-Social di tirarsela nel mondo dei Social Network.

Il Responso

Così il mio responso non poteva altro che essere questo:

‎Giovanni "Jovanz74" Scrofani: ‎Giuseppe Pino Mauriello, stante il Panopticon Marketing (v. http://gilda35.com/2011/03/17/unieuro-e-il-panopticon-dei-social-network/), in cui siamo immersi l'avversione per i SocialBOT a mio modesto avviso è più qualcosa di maniera che qualcosa di concreto... Le Macchine se vogliono possono profilarti a mena dito. Secondo me Truetwit è inefficace verso i "profilatori seriali" e paradossalmente scoraggia gli utenti più timidi. Comunque rappresenta una chiusura, è come scrivere sullo zerbino di casa: "Scusa prima di suonare il campanello presentami le analisi del sangue perché non so se sei umano"... in un mondo in cui i Replicanti gironzolano tranquilli DENTRO casa. Bisogna dare fiducia. Poi si è sempre in tempo per bloccare i BOT più molesti ;) [tratto dal Gruppo Indigeni Digitali su Facebook]

E così la storia ha avuto il suo happy end, il buon Pino ha disabilitato il Truetwit:

Giuseppe Pino Mauriello: Grazie Giovanni Scrofani per il tuo esaustivo contributo e che ho letto con attenzione. Ho disattivato già da alcune ore TueTwit ... si era verificato che negli ultimi 3 gg da quando la "curatela" ha preso lancio, mi ero ritrovato con 200 e passa followers...molti profili "white" ma timidi..e quindi restii ad autenticarsi. :-) [tratto dal Gruppo Indigeni Digitali su Facebook]

Adesso qualche Ricercatore disattento si leverà col ditino e dirà: ma non eri tu il Missionario della guerra i BOT?!

In primis me la prendo con chi i BOT li programma e pretende di rendere la Rete un incrocio tra un Panopticon e uno Zoo, non con queste forme di vita digitale, che meritano comunque tutela.

In secundis ribadisco che Truetwit è solo un sistema finalizzato ad un elegante sfoggio di vezzosità e pudore 2.0 verso gli utenti umani...

Eppoi diciamocelo:

sono contro l’azione, per la contraddizione continua e anche per l’affermazione, non sono nè favorevole nè contrario e non dò spiegazioni perchè detesto il buon senso.

OppureNO!

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Jovanz74 30/05/2012

Ma i BOT esistono da quando esiste la Rete... quelli che followano sono le forme più innocenti ed elementari ;)

Giuseppe Mauriello 30/05/2012

dopo questo nonPOST, ora aumenteranno i BOT...Buoni Ordinari del Tesoro! #LOL
:-)
Complimenti per l'articolo! :-)

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