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Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Visions of Students Today, etnografia digitale e poesia

Visions of Students Today, etnografia digitale e poesia

Esimi Ricercatori, come sapete passo talmente tanto tempo a lamentarmi dell'andazzo di certi aspetti deteriori del Web 2.0, che alle volte mi dimentico di quanto di buono sta producendo...

Come sapranno i Ricercatori più affezionati da qualche giorno sto giocando con un nuovo strumento, Scoop.it, che mi consente di organizzare in modo coerente le ricerche che svolgo su temi a me cari come etnografia digitale, netnografia, comunità online, ecosistemi digitali...

Ho quindi creato un'apposita pagina dedicata ai miei studi dal roboante titolo di Hybrid Digital Culture, che mi consente di tenere traccia delle cose più interessanti che scovo in rete...

Durante le mie ricerche mi sono imbattuto, quasi per caso, in un sito davvero notevole di etnografia digitale, gestito da un docente della Kansas State University: "Digital Etnography" (vabbé come blog non spicca per l'originalità del nome).

Spinto dalla curiosità, ho iniziato a scartabellare nei log del Dr. Michael Wesch, scovando un suo progetto, a mio avviso assolutamente meraviglioso: Visions of Students Today.

Il progetto è nato durante il convegno Open Video Conference (ottobre 2010), nell'ambito del quale il Dr. Welsch ha incontrato Mark Surman, l'Executive Director di Mozilla...

Il Dr. Welsch durante il suo intervento si era lamentato del fatto che nella sua classe di 400 studenti meno del 5% era padrone di termini legati alla Cultura Digitale (net neutrality, fair use, device freedom, ecc...).

Il Dr. Welsch durante il suo intervento si era lamentato del fatto che nella sua classe di 400 studenti meno del 5% era padrone di termini legati alla Cultura Digitale (net neutrality, fair use, device freedom, ecc...). Questa circostanza aveva fatto esprimere al buon dottore questa amara considerazione, che pare fotocopiata da questo nonBLOG:

Mentre corriamo verso un futuro sempre più digitale, dove "il codice è legge", molte delle libertà fondamentali, cui siamo abituati, nel parlare o nello scrivere, possono essere strappate via senza che l'opinione pubblica se ne accorga.

Dr. Michael Wesch

Al che M. Surman, dando ottima prova di pensiero laterale, ha chiesto al Dr. Welsch perché non escogitasse una qualche forma di alfabetizzazione in nuovi media... La cosa ha infiammato la mente dell'etnografo digitale.

Un'alfabetizzazione in nuovi media.

Questa frase in italiano è quasi impensabile. Se penso allo stato delle nostre Università, all'approccio medioevale che abbiamo alla formazione culturale e lo confronto col concetto di "alfabetizzazione in nuovi media" mi vengono le vertigini...

Da noi il problema è uscire da un sistema culturale basato sulla penna e il calamaio, in America si pongono il problema di alfabetizzare la propria élite culturale in nuovi media. Da qualche parte nel nostro sviluppo storico abbiamo sbagliato tutto.

Insomma il buon dottore dopo essersi spremuto le meningi decide di sfruttare appieno le potenzialità offerte dall'HTML5.

Organizza "The Diggies", l'online community di studenti, che si raduna attorno a lui e da vita ad un ambizioso progetto: ognuno doveva descrivere la propria "visione" dell'apprendimento sfruttando i nuovi media.

Ogni studente ha quindi proposto brevi video, testi, infografiche e ogni altro ben di dio digitale a propria disposizione, che il buon dottore in 3 mesi di lavoro matto e disperato ha condensato in una sorta di video collage ipertestuale, della durata di pochi minuti.

Non ho ancora finito di analizzare tutto il materiale proposto dagli studenti, sono svariate ore di video e una quantità notevole di testi, ma l'effetto che mi ha trasferito la loro opera è stato potente. Già il collage del Dr. Welsch nel suo insieme gestaltico fornisce una sensazione di bellezza e potenza espressiva assolutamente notevoli. Ma sentire poi le voci di ciascun studente che espone la propria personale visione è qualcosa di meraviglioso. Il buon dottore ha fatto un collage, in cui ogni voce può essere ascoltata in modo nitido. Il contrario del buzz assordante, generato dall'utilizzo dissennato dei nuovi media.

Visions of Students Today è un esempio di ciò che la Cultura Digitale potrebbe essere, ma come ben espresso dal Dr. Welsch per usare i nuovi media è necessaria un'alfabetizzazione.

Vecchi nerd smanettoni come me hanno avuto una curva di apprendimento di decenni alle spalle e hanno conservato memoria di tutte le fasi evolutive del digitale.

Le nuove generazioni no. Nascono in un ambiente digitale preconfezionato e nessuno gli fornisce gli strumenti cognitivi per interpretarlo e utilizzarlo. E ciò rende le nuove generazioni più deboli.

Oggi però mi sento un pochino ottimista, perché so che c'è chi come il Dr. Welsch sta formando nuove generazioni per utilizzare i nuovi media con consapevolezza, facendo scoprire anche il lato umano, pulsante e poetico che può nascondersi dentro il digitale. Sogno che un giorno un'Università italiana produca un piccolo grande progetto come questo... magari quando i Baroni si prenderanno una pausa dalla spartizione delle poltrone e faranno i conti con un mondo in trasformazione...

Altrimenti mentre tutto brucia nella "Dittatura del Codice" di Tecnonucleo, potremo sempre declamare a memoria i versi di Pascoli...

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Aresenico e il meme di “…non è la Rivoluzione” « Gilda35 30/05/2012

[...] Un meme è in sostanza un prodotto culturale suscettibile di essere ripreso e rielaborato per fornire significati ulteriori rispetto a quelli originariamente voluti dall’autore (es. la frase “… non è la Rivoluzione“, o i ready made dadaisti o i rage comics). Il video degli Arsenico rappresenta una delle rare (e riuscite) incursioni della musica italiana in questo genere di esperienza. In sostanza invitando le persone a completare la frase non è la Rivoluzione gli Arsenico hanno prodotto una sorta di semplificata versione per Youtube del colossale Vision of Students Today… [...]

Visions of Students Today, etnografia digitale e poesia « Gilda35 | Gilda35 Lab | Scoop.it 30/05/2012

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