[View the story "#NoFreeJobs anche gli Stagisti nel loro piccolo si incazzano" on Storify ]#NoFreeJobs anche gli Stagisti nel loro piccolo si incazzano Su Twitter divampa l'hashtag #NoFreeJobs per dire no a quelle proposte di stage e praticantato medioevali, che mortificano la dignità di milioni di lavoratori. Storified by Giovanni Scrofani · Wed, Nov 09 2011 15:36:49
ONtro Esimi nonché egregi Ricercatori, oggi sono stato contattato dal nostro Luigi Ferrara per una doverosa azione di sensibilizzazione via Twitter in favore di un nuovo hastag fresco fresco: #nofreejobs.
@MatteoBianx @Jovanz74 @bruniverso e tutti gli altri SocialEroi, ci date una mano a diffondere #nofreejobs? #SELuigi Ferrara
Il post da cui è partito tutto... Immediatamente mi getto in una ricerca in Rete per comprendere meglio il fenomeno e mi imbatto nel post di Wikiculture da cui è nato tutto. In sostanza #NoFreeJobs nasce da una meravigliosa "offerta di lavoro" rivolta ai blogger professionisti (o aspiranti tali): un misterioso benefattore, infatti offre all'iperbolica cifra di € 20,00 (euro venti/00) al mese per 40 (quaranta) post... In pratica € 0,50 (cinquanta centesimi) al pezzo...
Ovviamente partono alcune sconsolate riflessioni dell'autore su come raggranellare in modo più semplice questa mitica cifra...
Caro blogger, ti pago 20 euro al mese e tu mi scrivi 40 pezzi | WikiCultureIn questa rubrica parliamo di comunicazione e collaborazione nell'era del web 2.0. Molti cercano di lavorare in questo ambito, cercano di...
Nascita di un hashtag di successo... E' quindi la volta del nostro Paolo Ratto, che sulla propria Pagina Facebook (e successivamente sul proprio blog) commenta la notizia al grido di un quanto mai condivisibile "Gratis non si lavora. Si ozia"...
Il blog di Paolo Ratto | Social WebTutto nasce da un post degli amici di Wikiculture , sempre in prima fila quando si tratta di educazione all'innovazione, che denunciano i...
...che viene brillantemente ripreso da Cristina Simone, la quale inventa l'hastag e inizia a fare un po' di sano sharing verso gli Influencers giusti:
Gratis non si lavora. Si ozia. [cit. @jul_x ] #nofreejobscristinasimone
@silvia_carbone @Marygrace83 @Ggferrara @SimoneCinelli @nadiaplasti twittiamo le proposte imbarazzanti per lavorare gratis #nofreejobscristinasimone
Ovviamente a questo punto si scatena il noto meccanismo di "spam strutturato della Comunità Online a rinforzo orizzontale" e l'hashtag inizia a dilagare in Rete, suscitando alcune interessanti riflessioni sul "praticantato": la forma più deteriore di precariato non retribuito.
#nofreejobs piuttosto vado a far rimbalzare i sassi a pelo d'acqua. Che fa figo.Andrea Antoni
20 euro al mese per 40 pezzi | WikiCulture http://t.co/pfi06aJE si aspettate che ve li invio datemi un secondo eh... #sarcasmo #nofreejobsAlessandro Fortuna
Aboliti in Inghilterra stage e tirocini non retribuiti http://t.co/Osb6JTZU giusto in tempo per il #nofreejobsTommaso
#nofreejobs ho fatto pratica in uno studio legale lavorando piu' del titolare senza neancheun rimborso spese fino all'abilitazione.Francesca pavoncello
#nofreejobs Disamorati del familismo, della raccomandazione, della formazione zero, della poca istruzione, delle strutture inefficienti!OjCalvin
Cominciamo a dire NO al lavoro gratis, che lavorino GRATIS solo i ricchi (peggio per loro) #nofreejobsDanilo Masotti
un tempo eravamo generazione 1000 euro, adesso come adesso siamo quasi generazione gratis.... #nofreejobs@rianna g.
Italia: un Paese in cui nel 2011 non si riesce ancora a uscire dalla logica medioevale del praticantato gratuito #nofreejobsGiovanni Scrofani
Come spesso accade, non appena nasce l'hashtag, germina anche la relativa Pagina Facebook (penso che un giorno faranno un cimitero di pagine Facebook nate e morte nell'arco di un giorno):
No free jobsProsposte indecenti di lavoro gratuito o sottopagato. Join the conversation on twitter: #nofreejobs
Si tirano le somme... Arriva infine Anna Simone de Linkiesta a riassumere le posizioni più autorevoli sull'intera vicenda, raccontando per filo e per segno l'intero svolgersi degli eventi:
No free jobs, è scoppiata la rivolta in reteE’ iniziato tutto ieri e oggi è esplosa la rivolta con tutta l‘indignazione, l’energia e la velocità di condivisione che hanno i social m...
Ma se ne accorgono anche siti più mainstream, tipo Tgcom, segno che l'argomento è di particolare attualità e interesse...
La rivolta contro il lavoro gratis parte dai blog. L'iniziativa si chiama "no free jobs" ed è il secondo argomento su Twitter, in Italia - Economia - TgcomIl post racconta una storia abbastanza comune tra chi cerca di entrare nel favoloso mondo di Internet. L'aspirante copy/giornalista, medi...
La mia personale esperienza Alla fine anche io, mentre sono in viaggio sull'autobus del ritorno a casa, colgo l'occasione per fornire la mia personale esperienza, ovviamente assolutamente contraria a queste forme medioevaleggianti di apprendistato...
Sarà che sono fatto male ma non sono mai riuscito a fare volontariato in favore di chi sta economicamente meglio di me...
La mia vita #NoFreeJobsHo sempre detestato non valorizzare il mio tempo.
Conclusioni Concludendo miei esimi Ricercatori non posso che condividere la totalità di tutto quanto ho letto in queste ore sotto l'etichetta #nofreejobs.
In particolare trovo assolutamente da stigmatizzare queste applicazioni in epoca moderna delle logiche di apprendistato medioevale, in cui l'Apprendista/Praticante stava a bottega gratis sperando un giorno di fregare qualche cliente al proprio Padrone. Mi sembra spaventoso e a tratti inquietante che in una Società avanzata, come dovrebbe essere quella italiana, alla maggior parte delle Professioni Intellettuali si acceda trascorrendo anni senza essere pagati, venendo sfruttati, masticando amaro...
Mi chiedo che genere di professionisti formiamo con queste pratiche...
Rino Gaetano - Mio Fratello è Figlio Unico.wmv94geny