Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Verbale del Gilda35 Event del 27 aprile 2012 A.D.

Verbale del Gilda35 Event del 27 aprile 2012 A.D.

ONtro

Esimi Ricercatori, ancora stavamo riprendendoci dagli stravizi del Gilda35 Event invernale, che già a gran voce nella Cabina di Regia si esigeva un'anticipata edizione primaverile.

Il sottoscritto sotto la pressione della propria Comunità Creativa d'elezione si trovava così costretto a pianificare un nuovo "non-evento".

Al fine di evitare i soliti strascichi polemici del tipo "Perché a quest'ora? Perché questo giorno? Perché questo posto? Perché Roma? Perché", commettevo tuttavia l'errore drammatico di avviare un democratico confronto (un banale sondaggio via Facebook).

Non potevo ovviamente immaginare che la cosa sarebbe rapidamente sfuggita di mano facendomi pesantemente interrogare sulla funzionalità degli istituti democratici.

Se col precedente dittatoriale Gilda35 Event la coda polemica si era esaurita in qualche borbottio, il democratico evento primaverile ha scatenato uno strascico di polemiche assolutamente mortale. Peraltro mentre si verificavano scissioni degne di "Romanzo Criminale" tra il Clan dei Romani, il Clan Calabro-Pugliese e il Clan dei Torinesi, nasceva anche tra gli "esclusi" la pratica del funesto "grattino digitale". Il grattino digitale è una sorta di funesta manifestazione pubblica di affetto che può svilupparsi tra i membri di un Gruppo Facebook... con ritmi via via crescenti... che alla fine può provocare una esplosione di notifiche capace di annichilire un bufalo.

Riportato a randellate l'ordine nella Cabina di Regia, per festeggiare degnamente la nostra primaverile reiunion decido di dedicarmi a un tema su cui da tempo chiedevate il mio parere: il Caso Chiara Ferragni.

Così giusto per preparare il terreno per la serata...

Verbale della sessione del 27/04/2012

Partecipanti:

  • Ada Moretti (Researcher)

  • Alexia Sasson (Researcher)

  • Claudio Biondi (Mentor)

  • Daniele Buzzurro (Researcher)

  • Domenico Polimeno (Technical Committee)

  • Fabrizio Faraco (Researcher)

  • Fabrizio Rinaldi (Researcher)

  • Giovanni Scrofani (Founder)

  • Guido Brescia (Researcher)

  • Maria-Cristina Terenzio (Researcher)

  • Marinella Mana (Researcher)

  • Matteo Pigliapoco (Researcher)

  • Paolo Mulé (Author)

  • Renato Gabriele (Technical Committee)

  • Rosa Cristiano (Researcher)

  • Sabrina Salmeri (Researcher)

  • Vincenzo Bernabei (Researcher)

Ordine del Giorno:

  • Ascesa e caduta delle Twitstar televisive;

  • Cloud Computing;

  • Vento nei Capelli;

  • Frizzi e Lazzi;

  • Varie ed Eventuali.

Svolgimento:

  • Innanzitutto è stata levata una libagione verso gli Account delle Twitstar televisive caduti sul campo della Guerra dei Sogni dopo neppure un paio di stagioni di ostilità. I Ricercatori si sono uniti al cordoglio delle legioni di Vecchiominkia restate orbe di autoscatti al gabinetto dei VIP. L'ennesima affermazione come sofisticati Killer di Twitstar. Sono stati ripercorsi i passaggi della vicenda, godendo di tanti spassosi retroscena noti solo al nucleo più intimo dei Ricercatori.

  • Quindi si è proceduto a divertirsi sulla susseguente emersione di account farlocchi delle Twitstar, immaginandoci le vibrate reazioni dei cultori del furto d'identità sventolanti cartellini rossi digitali.

  • Essendo fresco il lancio di Google Drive ci si è prodotti in ardite analisi dei termini di utilizzo (una pura spoliazione del concetto di proprietà dei propri dati), che costituiscono una sorta di manifesto del servo della gleba digitale... lavora i dati, li affina, li elabora, li archivia, ma tutto è proprietà dei Latifondisti della Cloud... Un nuovo Medioevo Tecnologico, che forse produrrà una Biblioteca di Babele 2.0 in cui solo le Macchine sapranno districarsi.

  • Indi si è analizzato il metodo "Vento nei Capelli" di Paolo Mulè. Consiste in un brillante metodo per non pagare il conto e lasciare comunque una splendida immagine di sé negli altri avventori. In sostanza: si sostiene una conversazione brillante tutta la serata... si ride e si scherza infarcendo la conversazione di frizzi, lazzi e roba da smanettoni... un'ora prima della fine dell'evento ci si alza dal tavolo splendidi e sorridenti, alludendo a improcrastinabili incontri galanti... si inizia a salutare tutti con grande entusiasmo, chiedendo nick di twitter, aggiungendo amicizie su facebook, cerchiando su Google+ anche i camerieri... dopodiché si esce... trascorsi dieci minuti si inizia un'azione di spam via DM su Twitter e messaggio diretto su Facebook con lo stesso accorato messaggio: "OMG sono desolato ho dimenticato di pagare il conto, sono una persona cattiva, bla bla bla"... un masterpiece!

  • Essendo ormai una Comunità Creativa lanciatissima nel mondo del Fashion Blogging, abbiamo diffusamente iniziato ad esaminare perché nerdate assurde come l'informatica, i fumetti di supereoroi, il fantasy, l'horror siano diventate mainstream con gli anni. Siamo quindi giunti alla sconsolata conclusione che è effettivamente vero che in paesi come l'Italia giornalisti, stilisti, designer passano la giornata su internet abbeverandosi di ogni possibile pinzillacchera che venga postata dal solito gruppo di tremila blogger/influencer in cui costantemente si inciampa nella Rete. Tant'è che il sottoscritto è finito in parecchi telegiornali per un'innocente osservazione sulle auto blu...

  • Quindi abbiamo ascoltato rapiti la drammatica vicenda di un acclamato social media manager italiano, la cui immagine è stata proditoriamente utilizzata da un noto Topblogger in un libro di quelli che ti insegnano la rava e la fava sul mondo dei social network... Peccato che l'immagine proditoriamente sottratta sia stata utilizzata nella sezione del testo dedicata all'amicizia su Facebook... Così adesso a migliaia hanno inteso che il nostro povero social media manager sia una sorta di versione Facebook di Tom Anderson... ogni giorno il nostro eroe deve declinare migliaia di richieste di amicizia... chi lo ripagherà del suo danno esistenziale digitale?

I temi trattati sono stati davvero troppi per trattarli in un unico nonPOST: rievocazioni del Komunistparty, l'evoluzione delle policy di Facebook per Developpers, l'estetica del Twittermonument, l'ossessione dei motori di ricerca per la pornografia e i rettiliani (la Genesi non è mai finita), la capacità della politica politicante di ingoiare e digerire la politica digitale, e tante tante tante altre cose... A fine serata, mentre ilari e felici uscivamo dal locale ci è partito il matto, ci siamo geolocalizzati in massa su Foursquare, intasando la bacheca di Ferrazza (il locale in cui ci eravamo riuniti) di foto di Paolo "Vento nei Capelli" Mulé... e segnalando in massa per incitamento all'odio e violenza la c.d. "foto dell'odio" (un'innocente foto di un drink ritenuta off topic rispetto all'immagine del mitico Paolo)... momenti di delirio digitale... Nella bacheca di Gilda35 su Pinterest trovate anche qualche sobria foto dell'evento.

Conclusioni

In conclusione miei esimi Ricercatori è stata nell'ennesima buffonesca e splendida serata foriera di innumerevoli e fecondi spunti. E' stato un caleidoscopio di suggestioni e ragionamenti. E' stato un po' come abbeverarsi alla fonte dei miei piccoli nonPOST.

Perché in ultima analisi la totalità di quello che scrivo porta dentro di sé le impronte digitali di voi Ricercatori. Ancora una volta grazie a tutti quelli che erano presenti col proprio corpo biologico e ai Ricercatori che sento sempre vicini col loro corpo elettrico.

Per approfondire:

Commenta il post
Mobile Analytics