Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Il nonBLOG di satira dadaista sul professionismo di internet

Una scorreggia ci seppellirà.

Pubblicato da pieruzzo su 10 Maggio 2012, 17:27pm

Tags: #Gilda35, #nonpost, #Apocalisse, #cyberpunk, #Facebook, #Internet, #Maya, #Moccia, #Sabotage, #Sabotaggi

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Esimi Ricercatori, alle soglie del tanto sospirato 21/12/12 ci troviamo a prevedere come finirà il nostro piccolo pianeta azzurro. I Maya avevano calcolato tutto, ci saranno eruzioni solari, ci sarà IlGiudizioUniversale, i buoni andranno da una parte, i cattivi dall’altra, i bambini del limbo si trasformeranno in farfalle, io speriamo che me la cavo (cit).

I segni sono evidenti, l’elezione a Sindaco di Rosello di Federico Moccia e la reale minaccia di Carla Bruni, che ha manifestato il desiderio di tornare a cantare, ne sono una prova inconfutabile.

Siamo una razza perduta nelledroghediquestonuovomillennio e certi allupetti approfittano di questi moderni mezzi di comunicazione per accaparrasi prede da immortalare nei meandri delle loro perversioni cibernetiche. Moriremo tutti a causa dell’effetto serra, come dimostrano gli ultimi studi riguardo l’estinzione dei dinosauri.

Ci chiediamo:

Come riusciremo a convincere orde di vegani, non diciamo a mangiare carne ma almeno, a non nutrirsi di ceci, lenticchie e fagioli?

Tutto sembra traballare, siamo nell’occhio di una crisi profonda e la teoria del complotto forse cela una teoria del complotto, questo Sitchin doveva pur saperlo quando ha previsto il ritorno degli Nibiru alla fine di quest’anno e la nuova invasione da parte degli Annunaki.

A giudicare da questo governo, e da quella strana ministra con quell’apertura inquietante sulla fronte, i grigi sono fra noi.

Il cielo viene costantemente violato da impertinenti scie chimiche e Tesla, da qualche parte in un angolino di un universo parallelo, se la ride di brutto.

Considerazione:

In merito all’evoluzione dell’essere umano, non tanto in riferimento alle scorregge, ci troviamo nel forte dubbio che, nonostante si sia arrivati ad un ampio accrescimento tecnologico, le più semplici catastrofi potrebbero annientare la specie umana per sempre (e qui immaginiamo una coppia di gemelline in perfetto stile kubrichiano che continua a dire “per sempre”, tanto da spaventare e bloccare e annientare qualsiasi pensiero sul futuro).

La tecnologia che tutti i giorni utilizziamo, anche e soprattutto per comunicare con i nostri simili, a nulla servirà di fronte ad una immensa e prepotente ascesa in cielo di una nube invisibile di gas. Che il tutto sia opera di un complotto internazionale? In base alle informazioniinnostropossesso possiamo dedurre che il mondo corre dei gravissimi rischi.

Che gli illuminati costituissero un pericolo era già risaputo, ma la domanda che viene da porsi è: fino a che punto? Secondo fonti un po' meno autorevoli, il pericolo viene da molto più vicino. Flotte di bloggers rampanti sono pronti a scrivere un coccodrillo per madre terra che si autopubblicherà su Wikipedia alla scadenza opportuna.

Si stanno organizzando manifestazioni contro governi ombra che praticano negromanzia sulla popolazione inerme. Sembra uno scenario alla Resident Evil. No, non il bellissimo video game, ma uno scenario in cui un governo, bramoso di soldi, potere, linfa vitale, infetta la popolazione trasformando il paesaggio in un carnaio senza fine né inizio. Gente con la scrimetta di lato, donne che urlano e fanno a gara per accaparrarsi le attenzioni di un uomo, signorine che promettono un’esterna.

Tutto questo è già qui.

Tutto questo è la preparazione, l’anteprima di una Apocalisse annunciata non molto tempo fa.

E se ci trasformassimo tutti in degli zombie?

Alcuni hanno già provato a dare una risposta, altri hanno hanno già provato a fare ipotesi più o meno verosimili, c’è chi ne ha fatto film o scritto libri.

Ma qual’è la risposta vera e palpabile?

Nella vita di oggi, in questo mondo fatto di velocità, anche i rapporti con gli altri raddoppiano e l’efficacia del mezzo permette una qualità migliore del servizio.

Ma come?

La vita di oggi è social. Ma così social che più social non si può. Se Oetzi avesse avuto facebook probabilmente non si sarebbbe perso tra le Alpi, o una volta caduto sarebbe diventato Major di Similaun grazie a Foursquare. Se avesse twittato una foto della splendida stella alpina che stava inseguendo probabilmente sarebbe stato retwittato da un vip dell’epoca, un Don Backy de loro artri avrebbe apprezzato e forse ne avrebbe scritto una canzone.... Se solo avesse avuto un personal SEO avrebbe persino potuto evitare di uscire di casa per andare al congresso di caccia alla tigre dai denti a sciabola.

E invece no. Oetzi è uscito da casa e probabilmente accecato dal raggio luminoso di una splendida astronave dei grigi è inciampato su quella dannatissima roccia ed è caduto. Procurandosi gran dolore. E nessuno lo ha saputo.

Paradossi

Se un tempo si rincorreva la ricerca della privacy a tutti i costi oggi al contrario si cerca di far arrivare tutto a tutti, lasciando liberi, spesso e volentieri, anche contenuti sensibili. Da una attualissima analisi si deduce che gran parte dei contenuti che vengono prodotti sul web appartengono alla vita privata degli utenti fruitori del servizio.

Considerando che almeno il 50% del traffico internet è prodotto dai membri sabotatori e ricercatori di Gilda35, il rimanente 50% è prodotto da utenze medie di casalinghe e impiegatucci, un altro 50% da utenti fotografi professionisti di instagram e l’ultimo 50% da aziende in cerca di famE.

La domanda sorge spontanea quanto naturale: saremo sommersi da scoregge di brontosauro o da scorregge virtuali da Ueb 2.0? I motori di ricerca ci restituiscono i seguenti risultati:

  • Apocalisse Wikipedia
  • Apocalisse Nonciclopedia
  • Apocalisse di Giovanni (ogni riferimento a Jovanz è davvero puramente casuale)
  • Apocalisse laica

Che il complotto includa anche la chiesa?

Conclusioni

Esimi Ricercatori, i nostri egregi colleghi oltreoceano si sono limitati a scovare solo uno dei fattori dell’interminabile equazione che porterà alla fine del mondo: le puzzette musicali (precisiamo che il termine flaUtolenza non è mai usato a caso) che hanno circondato e intrattenuto il nostro pianeta con il loro calore coccoloso.

Ma il nostro spirito complottista non potrà di certo credere che l’effetto di un semplice mal di pancia collettivo di 150 milioni di anni fa, possa giungere al risultato sperato - il 21/12/12 - senza alcun imprevisto e senza dover ricorrere al Piano B?

La storia ci dà ragione.

Chi si è divertito ad ingozzare i poveri animaloni preistorici con tonnellate di verdure per generare l’epidemia di meteorismo, non aveva calcolato l’imprevisto n. 1: lo sconvolgimento planetario dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre (fenomeno naturale rarissimo che si è potuto osservare nuovamente solo di recente con la specie dei votanti di Berlusconi, della quale non è più stato possibile reperire un esemplare dopo la catastrofe politica).

Ma il “piccolo” ostacolo - la scomparsa in massa di tutte le specie di dinosauri - ha subito messo in moto il piano di riserva: l’invasione delle mucche. Seppur di stazza molto inferiore rispetto ai loro predecessori, con conseguente esigua produzione di gas metano, la diffusione a macchia d’olio di questi ruminanti era in grado di assicurare, nel giro di qualche millennio, il surriscaldamento necessario per l’amara disfatta. Per evitare un ulteriore fallimento, il burattinaio in questione si è assicurato il sostegno del popolo induista che, purtroppo, nulla ha potuto contro l’avvento della globalizzazione, con proliferare di fast food simil Mac Donald’s eBurger King che hanno letteralmente mandato a puttane anche il secondo tentativo:imprevisto n. 2.

La scarsa produzione di verdure, dovuta anche al surriscaldamento terrestre (doveva essere un genio questo burattinaio! ndr), ha reso alquanto difficoltosa la realizzazione di un piano C basata sulla produzione di metano: imprevisto n. 3. O probabilità? Sì perché la variazione della dieta e la carenza di vitamine, ha generato il proliferare di una nuova specie in grado di portare a compimento il grande piano:gli zombie di cui sopra, classe che si sta lentamente differenziando in rami più o meno popolati quali i bimbominkia, divenuti con l’inesorabile trascorrere del tempovecchiominkia, le TwitStars e gli Amici di Maria De Filippi.

La produzione di metano è stata sostituita così da una risorsa meno costosa e infinita, prodotta in quantità inestimabile quotidianamente e diffusa a livello planetario attraverso l’etere, capace di seppellire anche le coscienze più vivide e le intelligenze più fervide: un rumore di fondo inascoltato quanto assordante a cui alcuni hanno dato il nome di fuffa (o melevisione e teletubbies)

Questo il tristissimo epilogo dell’evoluzione darwiniana che ci accompagnerà inesorabilmente fino alla data fatidica, quando le urla dei tronisti saranno solo un lontano ricordo.

Oppure no.

Oppure il nostro carissimo Douglas Adams aveva predetto tutto: dagli imponenti Dinosauri alle mucche, fino ad arrivare alle piccole cavie da laboratorio. E forse 42 è davvero la risposta sulla vita, l’universo e tutto quanto e corrisponde, a leggere gli Esimi Ricercatori Oltreoceano, alla quantità massima di metano, espressa in tonnellate, che un sauropode può produrre senza spostare la temperatura terrestre nemmeno di un centigrado.

Vorremmo lasciarvi con una piccola riflessione tratta da un bellissimo film: Scappo dalla città: la vita, l'amore, le vacche.

Questo post è stato realizzato in collaborazione da: Silvia Surano Sabrina Ancarola Sabrella Sant'Atroce Blake Bruttocarattere

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imbuteria 30/05/2012

Reblogged this on Imbuteria's Blog.

U-Black 30/05/2012

Reblogged this on Pistulune staminchiazza....capocchiova!.

lutherboing 30/05/2012

:D

Giovanni Scrofani 30/05/2012

Giro i complimenti a questo team creativo d'eccezione!

lutherboing 30/05/2012

Siamo gia zombie.
azz come sono banale
Immenso magister

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