-->

Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Promenade Dadaista

Nella cornice multiculturale di Piazza Vittorio, sospesa tra magia e modernità, Giovanni Scrofani e Giorgio Fontana passeggiano riordinando montagne di collage digitali. Un lungo dialogo che conclude due anni di studi della nostra Comunità Creativa e getta le basi per i futuri sviluppi del progetto.

ONtro

Esimi Ricercatori è con malcelato orgoglio che Vi presento la mia intervista definitiva ad opera dell'amico Giorgio Fontana, vero e proprio pilastro della Comunità Creativa.

Nel corso delle libagioni dell'ultimo GIlda35 Event dedicato al Presidentissimo Beppe Fiorello, l'amico Giorgio mi ha proposto di registrare il giorno successivo un'intervista in un luogo a me caro di Roma.

Dovendo scegliere un luogo in linea con la politica editoriale di Gilda35 ovviamente la mia scelta è ricaduta in quello splendido spazio ibrido che è Piazza Vittorio, uno spazio urbano integralmente ridisegnato dalla confluenza di nuove culture.

Di seguito lo splendido articolo di Giorgio...

Ringraziamenti e chiarimenti sparsi

Prima di lasciarvi alla video intervista in tre parti (ebbene sì è il mio colossal) desidero fare qualche ringraziamento e fornire qualche piccolo chiarimento.

In primo luogo ringrazio Giorgio Fontana perché l'intervista si è svolta in un luogo cui sono molto affezionato e in un clima molto stimolante. Penso in tutta sincerità che dei "meme dell'intervista a Jovanz" sia l'espressione più matura e compiuta. Qualunque intervista successiva a questa non sarà che un suo remix o repost.

E' molto bello quando ritieni di aver detto praticamente tutto il possibile su un tema su cui di riffa e di raffa ti applichi da quasi un ventennio.

Seconda, ma non per ordine di importanza, viene la mia musa Paola, che poi è anche mia moglie. Buona parte di quello che leggete su Gilda e che spiego nell'intervista è frutto di lunghe chiacchierate sociologico-antropologiche e di avide letture sui suoi scritti universitari, che saccheggio e rielaboro a piene mani nei nonPOST... In Gilda, c'è tanto di me, è vero, ma c'è tantissimo di Paola...

Rigrazio poi tutta la Comunità Creativa del caro vecchio Baretto, le cui conversazioni hanno animato e irrobustito i miei studi. Senza quelle che viste dall'esterno apparivano come pure smargiassate non avrei elaborato tante delle mie teorie e messo alla prova tanti dei miei valori.

Veniamo ai chiarimenti...

Chiedo preventivamente venia se uso nell'intervista gli avverbi in lugo della punteggiatura. In particolare prendete l'utilizzo reiterato di "fondamentalmente" come una sorta di virgola espressiva. Gli avverbi sin da piccolo mi servono a ordinare i pensieri.

Giorgio mi definisce "Piccolo Padre" in onore di un vecchio motteggio del Baretto... Il mio soprannome nel caro vecchio Gruppo della Rivoluzione era Piccolo Padre in onore a Stalin... in sostanza era una burla per ironizzare sulla mia cronica incapacità di leadership e di controllo, che alla fine ne portò al funerale vichingo...

Ma bando alle ciance, sedetevi comodi con una bella bibita fresca e godetevi la Corazzata Potiemkin del cyberdadaismo.

Conclusioni

Come concludere esimi Ricercatori?

Penso che questa intervista sia una pietra miliare di Gilda35, che chiude degnamente un ciclo importante della nostra Comunità Creativa, ordinando tante suggestione che ho sparso come coriandoli nel digitale.

Mi piace pensare che rappresenti un momento di passaggio, rinnovamento e trasformazione...

Dopotutto è stata svolta nei pressi della Porta Alchemica...

Commenta il post
Mobile Analytics