Premessa
Premetto che, essendo per l'affermazione e per la contraddizione continua, adoro le Twitstar, anche se tendo a non seguirle e a bisticciarci involontariamente ogni tanto...
A tutti, infatti, capita presto o tardi di incrociare le armi con una Twitstar.
Vuoi perché la Twitstar non vi ritiene degni di una risposta dopo millemila volte che le scrivete.
Vuoi perché la spocchia con cui pontificano avrebbe fatto diventare carnivoro Gandhi.
Vuoi perché la Twitstar ostenta il suo rapporto 100 following/10.000 followers come a dire "io so io e voi non siete un cazzo".
Vuoi perché certe volte vi siete lasciati coinvolgere dalle sue lodevoli iniziative, per trovarvi come degli imbecilli a scoprire che avete fatto réclame a automobili, PC, siti a pagamento, libri, ecc...
Insomma presto o tardi le Twitstar scatenano micro conflitti, che tendono a sfociare in versioni in scala della Guerra dei Cent'anni...
Il catalogo degli Eroi omerici
La colpa un po' è di Twitter che ce le consiglia... Alla pagina dall'altisonante nome "Chi Seguire", c'è la sezione "Sfoglia per Interessi", che riporta una sorta di "Catalogo delle Twitstar Consigliate da Twitter in Persona", degno degli elenchi di omerica memoria...
Noi ai primi passi su Twitter, da bravi niubbi ci caschiamo e iniziamo a seguire i più divertenti, i più giornalisti, i più tecnologi, i più letterari, i più politici, i più tutto...
Poi gioco forza dopo un po' ne restiamo delusi: i più divertenti postano bestemmie e pernacchiette a Berlusconi, i più giornalisti pensierini delle elementari, i più tecnologi non saprebbero effettuare un back-up, i più letterari reclamizzano libri, i più politici ti bloccano appena scrivi qualcosa che non va... E poi salgono in toptweet regolarmente solo le Twitstar, a loro basta un pugno di tweet (Elio oggi è salito in top con 33 micragnosi retweet, noi comuni mortali non ci riusciamo neanche con 70)...
Insomma presto o tardi le Twitstar ci deludono e in alcuni casi risvegliano quel piccolo malignetto troll che è in ognuno di noi... tanto non rispondono mai... e poi sono così antipatiche, vanesie e fanfarone...
Oppure in altri casi risvegliano l'illuministico fanciullo dentro di noi che grida: "il Re è nudo!" Chissà perché risvegliano il bisogno di "aprire gli occhi al mondo", quando il Mondo non ne sente minimamente bisogno...
E poi non si è mai visto un Social Network con l'elenco dei Primi della Classe e la cosa è naturalmente suscettibile di fenomeni di regressione a dinamiche sociali degne delle Elementari.
Ma che cos'è una Twitstar?
Riporto di seguito le caratteristiche salienti a beneficio dei Ricercatori tutti:
rapporto following/follower di 1/100 (di cui si vantano schernendosi con frasi come "Sarebbe impossibile per me seguirvi tutti!");
blog personale di caratura scadente, o inconsistente (però con tante accattivanti foto ritoccate in photoshop);
essere consigliato da Twitter (spesso per motivi sottratti all'umana comprensione);
non rispondere MAI ai comuni utenti osannanti (rispondono solo ad altre Twitstar);
un agguerrito gruppo di 50 fanboy che retwittano qualunque minkiata proferiscano (possono essere massime tipo "la vita è come lo spritz" o un bestemmione, poco importa);
spesso VIVONO della propria attività online (GUAI a denigrarla);
carattere estremamente acidulo (incassano solo complimenti);
sconnessi dalla realtà: quello che accade online è IMPORTANTISSIMO (se spernacchiano Mr. B. si pavoneggiano come novelli Robespierre, se qualche nerd sfigato gli fa donazioni con paypal per comprarsi scarpe tacco 12 hanno vinto al Superenalotto, se quattro minchioni per sentirsi "geek" scrivono "hey grazie a te ho skoperto l'importanza della banda larga e ho visto la Luce" gli insorge il "Complesso del Messiah"...);
la vera Twitstar deve il suo successo a Twitter (se è famosa a prescindere non è una Twitstar DOC).
Purtroppo però le Twitstar hanno anche la cattiva abitudine di essere parecchio reattive e di scatenare con enorme facilità la "bassa forza" che le segue contro chi OSA criticarle (anche se la critica magari non è maligna). Le Twitstar infatti hanno la cattiva abitudine di utilizzare Friend Feed, Twitter, Facebook o i propri pompatissimi siti personali come una gogna 2.0, contro i profanatori del loro buon nome.
Regole di Ingaggio
Poiché di recente vedo un certo nervosismo nelle Twitstar, che hanno preso a piallare chiunque alzi solo un sopracciglio contro di loro, mi sembra opportuno fornire qualche consiglio a quei Ricercatori che sentissero l'insano impulso di ingaggiare un Fight Club contro una Twitstar:
Prima di "ingaggiare" con una Twitstar pensateci 2 volte:
Se volete sfondare nel mondo del giornalismo, o "vivere di internet" non ingaggiare MAI uno scontro con una Twitstar. Vi state mettendo contro una Rete di Professionisti.
Miei beneamati, io opero nel web nell'ambito di una mia personale ricerca culturale completamente avulsa dalla mia attività professionale. Il fatto di non beccare un centesimo da internet mi conferisce notevole attività di manovra e il fatto di essere avvocato mi fa capire fin dove posso spingermi e dove fermarmi.
Voi probabilmente non siete nelle mie condizioni. Volente o nolente, quello che fate nel web potrebbe avere ripercussioni dirette sulla vostra attività professionale.
Quindi prima di ingaggiare un possibile scontro pensateci bene. E partite dal principio che se fate un appunto a una Twitstar lo scontro è dietro l'angolo.
Partite dal presupposto che le Twitstar di riffa o di raffa col web ci mangiano:
A voi non piacerebbe che qualcuno sminuisse il vostro lavoro, o riducesse la vostra capacità reddituale, perché a loro dovrebbe far piacere?
Qualsiasi appunto si fa ad una Twitstar su come opera su Twitter viene vissuto come un attacco alla loro professionalità.
Qualsiasi appunto viene vissuto da alcune Twitstar, come un atto ostile volto a "sminuirle" e in tal modo di drenare possibili entrate.
Dopotutto campare di internet è un'impresa quanto mai difficile, ho alcuni amici che lo fanno e francamente non li invidio neppure un po'. Essere i forzati del precariato da 4 post/articoli al giorno... dover animare avatar di riviste di cui non te ne frega una mazza... raccattare ogni genere di impiego mortificante la propria autorialità... insomma non è il massimo. E' normale che difendano la propria agiatezza economica con le unghie e con i denti (infatti le uniche "Twitstar nonviolente" sono quelle ricche per motivi extra-internettari e che vivono Twitter come un mero veicolo pubblicitario).
Occhio all'effetto rinforzo:
Le Twitstar tendono a fare gruppo tra loro, specie quelle sponsorizzate da Twitter e inserite nel Catalogo degli "Utenti Consigliati".
Pertanto preparativi psicologicamente a dover fronteggiare almeno 2 Twitstar e relativo seguito!
Non vi avventurate in questa avventura se non avete una Rete di amici e sostenitori di discrete dimensioni.
Come spiegano numerosi studi di psicologia comportamentale 1 interazione negativa "pesa" psicologicamente più di 10 interazioni positive. Purtroppo 100 buongiorno non valgono mai quanto 1 vaffanculo ben assestato (figuriamoci se iniziano ad arrivarvene a dozzine).
Occhio all'effetto leader/massa:
Molti twitteri sono affetti dalla "Sindrome del Viva il Capo".
I fanboy delle Twitstar pensano che, difendendo il Capo anche molto al di là di quanto sarebbe ragionevole, in qualche modo guadagnino qualche benemerenza ai suoi occhi. Se poi il Capo promette l'accesso a carriere favolose (giornalista, musicista, ecc...) o ammicca all'accesso a certe misteriose alcove del libero amore, ecco che i fanboy diventano delle macchine per uccidere.
I fanboy (miniBlogger, twittatori della domenica, cialtroni di varia natura) sono particolarmente minacciosi e spesso dotati di un deteriore sense of humor, peggiore di quello delle suscettibili Twitstar (se tocchi il loro eroe minacciano perfino denunce, i pusillanimi).
Però sono tanti (ogni 10.000 persone 50 imbecilli ci sono sempre) e l'effetto può essere disturbante.
Occhio all'effetto ne resterà soltanto uno:
Se la battaglia si fa troppo aspra o voi o la Twitstar abbandonerete Twitter, o quanto meno getterete una luce fosca su successivi abbandoni.
Magari o voi o la Twitstar abbandonerete Twitter per motivi personali, ma la Comunità OnLine penserà sempre che l'uno ha piallato l'altro. Anche se non è andata affatto così.
Conclusioni
Non posso che concludere così: o è per una grande battaglia ideale (tipo l'epico scontro suicida che ingaggiai con Internet for Peace, con relativi morti e feriti virtuali), oppure risparmiatevi di fare a botte con le Twitstar.
O volete affermare una qualche ecologia della blogosfera e pertanto intendete contrastare le loro deteriore visione dei Social Network, o chi ve lo fa fare? Per quanto possibile cercate sempre di vivere in pace col prossimo.
Oppure no.












