Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Fake Plastic Trolls pt. 1 - Se questo è un Fake

Pay no attention to that man behind the curtain." The Wizard of Oz, 1939

Pay no attention to that man behind the curtain." The Wizard of Oz, 1939

ONtro

Esimi Ricercatori, il titolo di questo nonPOST è preso pari pari dall''ultima puntata del Web Radio Show "Hole of Ass" degli amici Vitellozzo e Fourthalf, che è stata dedicata al fenomeno di Fake e Troll su Twitter...

La puntata ha tratto spunto da un triste caso di cronaca twittera che ha visto un'aspirante Twitstar di una Comunità Online molto agguerrita del Nord Italia essere presa di mira per giorni da un fake che l'ha trollata senza alcuna pietà...

Salvo poi (da quanto ho capito) essere stata salvata dal provvido intervento della propria Comunità Online, che si è erta a baluardo della malcapitata... immagino trollando a propria volta il presunto autore dell'insano gesto...

Detto per inciso penso anche di aver capito chi sia il Fake Plastic Troll in parola (visto che mi segue da qualche giorno, ovviamente non ricambiato). Il soggetto in questione dovrebbe essere tale @LaTwitstar... OppureNO (ma dopotutto chi se ne importa).

La puntata degli amici Vitellozzo e Fourthalf, che detto per inciso hanno suonato ottima musica (mica il solito "VascoMerda"), ha visto anche la lettura del mio ormai storico nonPOST: "Il Fight Club delle Twitstar!"... della qual cosa sono onorato! Ma mentre gli amici andavano avanti con lo show mi rendevo conto di non aver proceduto mai a tratteggiare col consueto "piglio sociologico" la figura di Fake e Troll... creature fantasmagoriche fondamentali nell'ecosistema digitale...

Ricordo con orgoglio quando con Giuseppe Mauriello e Fabio Lalli abbiamo dovuto procedere all'epurazione dei fake dal sacro gruppo degli Indigeni Digitali, di cui oggi ho partecipato a un aperitivo e che festeggia i suoi 1000 membri (completamente fake free)...

Ma, egregi Ricercatori, non divaghiamo e dedichiamoci alle consuete analisi da "Twitstar, anzi DIOstar, che giudica le altre Twitstar" (questa è di uno degli ascoltatori dello Show e mi ha quasi steso dalle risate)...

Caratteristiche

I fake sono nati con internet.

Spesso si tende a confondere il fake con il semplice e innocente utilizzo di un nick anonimo... Il fake è qualcosa di completamente diverso...

Un fake è una performance di un appartenente a una Comunità Online (Social Network, chat, forum, ecc...), che pratica una sorta di "Gioco di Ruolo" interpretando una personalità che non gli è propria (es. una topmodel ammiratissima, che nel tempo libero si finge un nerd obeso e psicopatico su Google+)...

Il primo caso storicamente accertato di fake è quello di "AlexAndJane". Nei primi anni '80, presso l'ormai storica chat Compuserve, un certo Alex, taciturno psichiatra di mezza età, finse per un paio d'anni di essere una spocchiosa donna di nome Jane. Il suo fake era muto e attraverso la chat comunicava al mondo tutto il proprio odio verso Dio e la religione in genere, asserendo di essere rimasta menomata a causa di un incidente. Quando si scoprì l'inganno molti "amici di Jane" rimasero sconvolti dalla notizia e lo psichiatra si giustificò asserendo che stava effettuando una ricerca scientifica...

Lo splendido aneddoto di cui sopra riporta alcune caratteristiche essenziali del fake:

  • Personalità: Il fake è una rappresentazione di una "personalità" talvolta anche complessa, che tende alla completezza. Deve avere un proprio background, un proprio linguaggio, proprie passioni e idiosincrasie.

  • Affettività: Il fake tende a sviluppare una rete di relazioni affettive attorno a sè, cercando di attirare l'attenzione attraverso qualche escamotage (nel caso di specie una forte disabilità).

  • Verosimiglianza: un fake ben fatto necessita di prove documentali della propria esistenza: foto, resoconti di partecipazione ad eventi. Un fake deve puzzare di vita vera, per essere credibile ed intrecciare relazioni vere. Chi anima un fake spesso si produce in complesse ricerche con una costruzione di prove false degna di un Legal Thriller.

  • Finzione: ovviamente caratteristica essenziale è che non deve essere comprensibile la natura fasulla del fake (pertanto @LaTwitstar non è propriamente un fake). Un fake ben fatto deve rendere inconoscibile il vero autore che si cela alle proprie spalle. Un fake ben fatto deve rendere anche solo impensabile risalire alla propria ingannatoria natura.

  • Motivazione: sono ormai vent'anni che scorrazzo nella Rete e devo ammettere che le motivazioni dei fake mi sono sempre sfuggite. Quando ho parlato con alcuni cultori di questa pratica mi hanno dato sempre risposte elusive. Sono giunto alla conclusione che in ultima analisi attraverso il fake alcuni esprimano aspetti della propria personalità normalmente tenuti a freno dalle convenzioni sociali... Alcune performance sono di una perfezione troppo sublime.

Fake Plastic Trolls pt. 1 - Se questo è un FakeFake Plastic Trolls pt. 1 - Se questo è un FakeFake Plastic Trolls pt. 1 - Se questo è un Fake

Tipologie

I fake non vanno sottovalutati. Quello dei fake, infatti, è un fenomeno che spesso genera mirabolanti cortocircuiti mediatici. Pensiamo al caso di Amina Arraf la bellissima blogger lesbica siriana, che altri non era che l'obeso eterosessuale nerd scozzese Tom MacMaster... In generale diciamo che possiamo tratteggiare le seguenti figure di fake:

  • Fake Ricercatore: quello che quando lo tani si giustifica asserendo "Il fatto che mi hai beccato a interpretare la parte di una blogger ninfomane esperta in tecniche di bondage e sadomaso non significa nulla: sono un dottorando in psichiatria forense." Soluzione: chiamare un esorcista.

  • Fake Burlone: fondamentalmente "un impostore che si prende giuoco degli incapaci" (v. oltre alla voce Troll). Soluzione: chiamare un paio di amici armati di crick.

  • Fake Bipolare: quello che quando viene sgamato si lascia andare a profluvi di invettive contro il resto della Comunità Online, che non lo merita. Poi si cancella e ritorna con un nuovo fake. Soluzione: chiamare i genitori.

  • Fake Schizofrenico: quello che ci crede veramente. Soluzione: chiamare l'ambulanza.

  • Fake Stalker: strumento utilizzato dagli stalker per avvicinare persone che hanno bloccato o segnalato alla Polizia Postale il proprio account principale. Conoscendo BENE l'ogetto della propria ossessione riescono rapidamente a entrare nelle sue grazie. Molto pericolosi. Chiamare di nuovo la Polizia Postale.

  • Fake Lurker: strumento utilizzato per spiare gruppi di utenti di una Comunità Online (vi siete mai chiesti come fanno certe Twitstar che non followano nessuno a essere aggiornatissimi sulle mosse dei propri detrattori?). Soluzione: ignorarli.

  • Cyber Orco: è il preferito dei giornalisti di Repubblica, Corriere & Co. quando sono in crisi creativa. Quando non sanno di cosa scrivere in genere parlano di questi fantomatici personaggi che adescano minorenni e bambini in Rete, fingendosi adolescenti. Il titolo dell'articolo? "I pericoli della Rete" (o qualcosa del genere). Non ci soffermiamo a parlarne, ne avete letto abbastanza (v. "Sbatti il Cyberorco in prima pagina"). Soluzione: smetterla di leggere certi giornali.

Fake Plastic Trolls pt. 1 - Se questo è un FakeFake Plastic Trolls pt. 1 - Se questo è un FakeFake Plastic Trolls pt. 1 - Se questo è un Fake

Conclusioni

Facebook e Google+ hanno delle regole che tendono a disincentivare la presenza di fake, su Twitter invece la pratica di avere account multipli è la norma.

Ricordo con affetto quando ai tempi del "Project" su Twitter lanciammo una caccia alle streghe contro BOT e Fake. Ogni giorno qualcuno sgamava qualche fake esponendolo al pubblico ludibrio.

Ne ricordo con particolare affetto uno sonoramente sputtanato da Sissetta80: il tipo aveva creato un fake saccheggiando le foto di una modella straniera pressoché sconosciuta in Italia e postava con regolarità resoconti e foto dei vernissage e degli eventi cui partecipava nella sua vita da Jet Set. La grande Sissetta lo castigò duramente e il tapino si cancellò.

Disapprovo abbastanza la pratica dei fake, perché nei suoi aspetti più deteriori rompe quel patto di lealtà che dovrebbe animare le interazioni online.

Tuttavia noto che in generale gli internauti sono ogni giorno più preparati e anche nei casi più evoluti di fake (v. il caso Amina) lo smascheramento è in agguato. Il mio giudizio sulla questione è riassunto da questo splendido storico tweet di sabotaggio di MisterBlonde84:

Per approfondire

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Giuseppe Mauriello 30/05/2012

Giovanni... nel 2008-2009 erano molto di moda i Social Networks costruiti sui NING...e ricordo che per curiosità partecipavo ovunque! In quelli stranieri...behh, cosa dirti, ve ne erano alcuni dove abbondavano Dukes, Princess, ed annessi! LOL
Se eri a suo tempo con me in quei contesti, crepavi dal ridere ogni giorno, oltre ad avere materiale quotidiano, che con la tua predisposizione a scrivere ti saresti divertito.
Oggi, quei NING sono ormai obsoleti, ma sono stati un'ottima scuola! :-)

Jovanz74 30/05/2012

Come giurista sono onorato di aver contribuito a una tesi in Giurisprudenza ;)

Jovanz74 30/05/2012

I fake sono ovunque ed esistono da sempre... persino Duchamp in epoca steampunk aveva un fake dadaista!

Jovanz74 30/05/2012

L'Obeso Eterosessuale Nerd Scozzese penso che dovrebbe farsi visitare da qualcuno molto bravo ;)

Jovanz74 30/05/2012

Sai che mica avevo capito che la vittima era lei... dalla trasmissione avevo solo individuato il gruppo... ed ero andato un po' a fortuna sul fake, perché mi aveva followato poche ore prima...

Jovanz74 30/05/2012

Sal, quella del Fake Inconscio è meravigliosa *____*
Il web 2.0 è la patria adottiva di parecchi tizi che sono fake di sé stessi!

@bruniverso 30/05/2012

Comunque non pensavo ci fossero fake anche in certi contesti!

Atanulfo 30/05/2012

be è lei...
oggi gironzolando per twitter ho pensato anche a qualche altro soggettone...uno è chi sai tu.

e secondo me, scusa se mi permetto, hai dimenticato di mensionare alcune signorine che soffrono di mancanza d'affetto e mancanza di attenzioni, le rovinafamiglie, i piacioni con l'avatar di "dolce e gabbana", i palestrati...ecc ecc ecc ecc :D ma forse li c'è da fare un altro nonPost.

Jovanz74 30/05/2012

Caro Atanulfo, Twitter è una miniera di caratteri interessanti dispensatori di LOL... ne scriveremo di nonPOST :D

Giuseppe Mauriello 30/05/2012

Grande Giovanni! Conosci bene la mia "allergia" alle varie tipologie da te menzionate! :-)

Jovanz74 30/05/2012

Pino sei un micidiale Epuratore di Fake... Ma quanti ne hai proscritti?!
Comunque a me i fake "artistici" (es. quelli anti-humour di Duchamp e Kauffman) non dispiacciono... Peccato che siano solo analogici, in digitale la qualità è pessima.

Jovanz74 30/05/2012

Penso che abbia fatto casino il link a uno specifico post... di norma Akismet classifica come spam qualunque link non punti alla homepage di un sito/blog ;)

Jovanz74 30/05/2012

Negli anni '90 mi sono divertito a fare un po' il lurker sulle vecchie IRC (3/4 delle volte leggevi certe corbellerie che ti vergognavi a intervenire)... Mi hanno aperto gli occhi su tanti fatti della vita poi confluiti nei nonPOST ;-|

wmsaver 30/05/2012

Sono in piedi e ti applaudo! Analisi splendida. Per me esiste un'altra figura: il Fake inconscio, cioè colui che interpreta se stesso, ma alla cazzo! E' la vera realtà aumentata! Una sovrapposizione di livelli informativi fake della propria vita...

Atanulfo 30/05/2012

Bellissimo nonPost! :D
però vorrei aggiungere, da troll professionista quale sono...che la guerresc una trollata seria se la merita... :D
non è certo l'unica, magari avrei trollato seriamente anche la dania(la regina delle webstarlette italiane)...e pensare che quest'ultima volevamo anche intervistarla qualche anno fa...e non si degnò neanche di rispondere ad una semplice mail. Ma è l'Italia ad essere così, basti pensare che la Ruby è invitata come nelle discoteche quasi come fosse un soggetto cult...assimilabile al fenomeno Costantino e tronisti. Fa tutto parte di questa sottocultura formatasi in questi ultimi anni. Per carità, la guerresc e dania sono solo prodotti. Personalmente non mi fanno ridere...nè altro, anzi...le trovo noiose.

Atanulfo 30/05/2012

e chiedo scusa per gli errori di battitura...ho scritto dal cell!

Miss P. 30/05/2012

Sto ancora lollando al commento 'l’obeso eterosessuale nerd scozzese Tom MacMaster ' ...quando ho finito poi torno....

Massimo Melica 30/05/2012

Questa mattina ho assegnato una tesi, come cattedra di Informatica Giuridica, ad un laureando per la Laurea Magistrale in Giurisprudenza, dal titolo: "L'identità digitale sulle reti telematiche, profili di tutela sostanziale e processuale".

Siamo partiti con la webgrafia, termine che da anni sia affianca alla bibliografia, analizzando la prima parte del "non post" (ovvero dello studio) che questa pagina riporta.

Ovviamente, caro Giovanni, ha la mia riconoscenza - come docente - e quella del laureando - come futuro professionista - per lo studio che hai riportato.
Interessanti anche i commenti che aprono nuovi scenari per una discussione socio-giuridica.

Asphodelia 30/05/2012

Colta da inarrestabile ispirazione, in parte ispirata dal nonPost di Jovanz e in parte dalla recente lettura di un certo romanzo di Pirandello, ho scritto un paio di righe sul tema. Umilmente posto il link sulla mia firma...

Asphodelia 30/05/2012

Oibo', mi e' sparito il commento appena postato...
Riprovo...colta dall'ispirazione ho scritto un post su 'Il Fu Mattia Pascal' visto come proto-fake dell'eta' pre-Twitteriana. Riprovo a postare, saro' piu' fortunata (o no?)

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Jovanz74 30/05/2012

Grazie Matteo! E ricordiamoci che tutto è nato da quell'ormai mitico scambio di mail con Rudy ;)

Matteo Bianconi 30/05/2012

Il commento al "Fake Burlone" è meraviglioso.
Sempre ottima analisi! +1 ;)

Sissetta 30/05/2012

Essù, lo sanno tutti che sei il mio fratellone, che figura ci faccio?! li lavo i piatti al tuo posto, tranquillo! :)
Grazie! ;)

Atanulfo 30/05/2012

Posso affermare con certezza matematica che Sissetta ha il dono dell'intelligenza e della sagacia!.
E' un mito.

Blacky

Jovanz74 30/05/2012

La cosa più gustosa fu lo sgamo sistematico con tanto di indicazione puntuale di ogni prova falsa costruita dall'impostore... il fenomeno dell'emorraggia di follower fu assolutamente epocale :D

Sissetta 30/05/2012

Scusate il ritardo, ultimamente ho una vita molto fakeggiata...vabbè, bando alle ciance! Chi sarebbero 'ste due twitstar di cui sopra? io non le conosco? ah sì fanno parte degli egovips di twitter il cui grande e unico problema è quello di non saper interagire con chi li circonda e dato che trattasi di un social è piuttosto buffo no?! Al fake trollatore di questo specifico caso va tutta la mia stima. Per quanto riguarda la modella fake ricordo con giubilo la sera in cui ho contribuito a smascherarla, milioni di mentions, è stata defollowata da centinaia di utenti in pochi minuti (e aveva migliaia di followers). Questo è stato possibile perché avevo il sostegno di molte persone che mi seguivano e che io seguivo e che si fidavano di me!
Per smascherare i fake non servono twitstar impegnate a contemplare le proprie ovaie o i propri falli retrattili, ma attenzione verso quello che gli altri scrivono e dichiarano, gli altri non il nostro ego.
Per il resto...cosa dire...fake is everywhere, tipo la zanzara che mi ronza attorno ora secondo me è il prof che mi odiava al liceo! :)

Quando Zuckerberg censurò Travaglio, oppureNO! « Gilda35 30/05/2012

[...] Facebook di Indigeni Digitali il mio dittico su Fake e Troll (v. Fake Plastic Trolls: Pt. 1 “Se questo è un Fake“ e Pt. 2 “…allora questo è un Troll“), ne pubblica la versione bignami dal [...]

SocialCriminali | SociaEroi 30/05/2012

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