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Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Perché occupare Wall Street non è come occupare Piazza Tahir

È mai possibile tracciare una vera distinzione tra i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di informazione e di divertimento, e come agenti di manipolazione e di indottrinamento? (Tratto da "L'uomo a una dimensione" di Henry Mancuse)

È mai possibile tracciare una vera distinzione tra i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di informazione e di divertimento, e come agenti di manipolazione e di indottrinamento? (Tratto da "L'uomo a una dimensione" di Henry Mancuse)

ONtro

Esimi nonché egregi Ricercatori, come sapete, quel piccolo miracolo di ingegneria sociale dei Temi di Tendenza di Twitter non finisce mai di stupirci.

Ci siamo di sovente soffermati sul suo funzionamento (v. Perché Wikileaks non può essere Trend Topic), sui suoi Dominatori (v. Le tre Stigmate di Justin Bieber), nonché sulle sue politiche (v. I Temi di Tendenza e le Policy Ombra di Twitter) giungendo alle conclusioni che siamo di fronte a uno strumento perfetto di infotaiment e gamification dell'informazione... il tutto forse finalizzato al più grande esperimento sociale che mente umana ricordi.

Pertanto ho accolto con la consueta divertita curiosità, questo gildagramma del Ricercatore Maxvurro relativo al tema di tendenza #occupywallstreet:

Occupy Wall Street

Ammetto, esimi Ricercatori, che lì per lì il Tema di Tendenza #occupywallstreet e il correlato #takewallstreet mi hanno fatto un po' cadere dal pero... Ho avuto la sgradevole sensazione di essermi perso qualcosa...

Ma come?! Gli USA hanno la loro Piazza Tahir (v. "La Primavera Araba e i social network (intervista)" del Ricercatore Luca "Foreign Office" Alagna)? I loro Indignados (v. "Spanish Revolution, rivoluzione social(e): reportage da Puerta Del Sol" del Ricercatore Matteo "Pulitzer" Bianconi)? E io sono l'unico a non saperlo!

Insomma metto da parte il disappunto e mi getto in una ricerca di informazioni in Rete, mettendo in piedi un piccolo Scoop.it (Occupy Wall Street), per registrare qualche appunto.

La cosa veramente sconcertante è che il 17 settembre 2011 A.D. in Rete si trovavano scarsissime informazioni sull'evento, in Italiano poi era peggio che andar di notte (giusto un miserabile trafiletto de il Post)...

Solo verso la sera del 18 settembre, a manifestazione conclusa, di botto l'evento è stato raccontato su ogni media vecchio e nuovo... Con tanto di meraviglioso siparietto del TG1 che ha intervistato una manifestante "fumata", che si era travestita da Maria Antonietta (giuro che non è una boutade dadaista)...

Ma insomma cos'è "Occupy Wall Street"?

La manifestazione è stata ideata dai "Disturbatori" di ADbusters, che nel loro sito italiano così si definiscono:

I Culture jammers sono un network dissociato e globale di artisti, scrittori, ambientalisti, economisti ecologici, insegnanti dell'alfabetizzazione dei media, sinistroidi rinati, ecofemministi, antiprogressisti, disturbatori di merda dei college, catalizzatori della confusione nelle università, incorreggibili, insoddisfatti e acerbi imprenditori. Siamo idealisti, anarchici, tattici della guerriglia, burloni, poeti, filosofi e punk.

Tratto da "Chi siamo" di Adbusters.it

Nello specifico la campagna "#OccupyWallStreet" così viene riassunta nel sito internazionale di ADbusters:

Il 17 settembre, vogliamo vedere 20.000 persone confluire nel centro di Manhattan, piantare tende, cucine, barricate pacifiche e occupare Wall Street per alcuni mesi. Una volta lì, potremo ripetere incessantemente la nostra unica semplice richiesta fino a quando Barack Obama capitolerà.

Liberamente tradotto da Adbusters.org

Insomma appare chiaro il riferimento alle modalità di protesta messe in piedi dagli Indignados spagnoli... All'appello di ADbusters ha fatto quindi eco Anonymus , la nota Online Community di Hacker, pubblicando questo appello alle forze dell'ordine statunitensi:

http://www.youtube.com/watch?v=waP2f2iJgZk&feature=player_embedded

Peraltro il sito ufficiale della manifestazione https://occupywallst.org/ prende il "toro" per le corna e afferma senza mezzi termini:

Si è detto che il Denaro ha comprato la politica. [omissis] Siamo d'accordo che bisogna procedere ad una riforma elettorale [N.d.R. tutto il mondo è paese!]. Tuttavia, la riforma elettorale che è stata proposta ignora le cause che hanno permesso il generarsi di un simile sistema. Alcuni hanno prontamente dato la colpa alla Federal Reserve, ma il sistema politico è stato legato alle macchinazioni politiche delle cerchie dei ricchi prima della sua fondazione. Abbiamo bisogno di affrontare le questioni basilari: queste Compagnie, anche se non fossero in grado di competere nell'arena elettorale, conserverebbero ancora il controllo della società. Riuscirebbero a mantenere quel controllo economico, che permetterebbe loro di conservare il controllo politico. Un limite di mandato, ancora una volta, non risolverebbe il problema, come hanno fatto molti della classe politica che hanno lasciato la politica solo per ritrovarsi come parte integrante delle élite aziendali. Abbiamo bisogno di riconquistare la libertà che è stata rubata al Popolo, completamente.

Liberamente tradotto da https://occupywallst.org/

Peraltro come attestato da questo interessante articolo del Fatto Quotidiano (“Take the square”, piazze unite contro la speculazione finanziaria) l'iniziativa era stata strutturata a Rete in modo di coinvolgere anche altre Piazze della Finanza mondiale, tra cui la Borsa di Milano.

Insomma l'idea che si fa un povero esserino bidimensionale e monocromatico è che si è di fronte a qualcosa di davvero grosso... OppureNO.

La copertura mediatica

Quello che invece si poteva scoprire leggendo i tweet di #occupywallstreet è che negli USA era in corso una sorta di black out informativo sulla manifestazione. I media tradizionali (televisione, radio e giornali) evitavano accuratamente qualsiasi menzione. Fondamentalmente hanno fornito copertura mediatica solo DURANTE la manifestazione e non PRIMA.

Già Valerio Evangelisiti in un articolo per Carmilla ("Dal Wisconsin al Nordafrica, passando per l'Europa: rivolta globale contro il neoliberismo") aveva dato notizia di questi fermenti che agitavano gli USA, che tuttavia trovavano rarissima copertura mediatica al di fuori di poca stampa specializzata...

Così sostanzialmente la manifestazione si è tradotta in un sostanziale flop (v. Usa, “Il giorno della rabbia”): poche centinaia di persone si sono dirette verso Wall Street e sono state bloccate da uno spiegamento imponente di poliziotti. A riprova che se non c'è copertura mediatica in Tecnonucleo non c'è evento.

La rumba dei Temi di Tendenza

Gli attivisti, mentre organizzavano la manifestazione, stante l'assordante silenzio mediatico che li circondava, ebbero la brillante idea di avviare con qualche giorno di anticipo il tema di tendenza #occupywallstreet...

I poveri tapini non conoscevano quelle regole di buonsenso che descrivemmo in "Elementi di Attivismo Digitale": mai avviare un tema di tendenza con troppo anticipo perché entro 24 ore l'Algoritmo li cancella dalla lista dei Temi di Tendenza.

I cyberattivisti avevano dimenticato una regola di base: i Temi di Tendenza non servono a organizzare qualcosa, non servono neppure a informare, servono solo a descrivere la "parola del giorno" (che in genere è una corbelleria su Justin Bieber, la Lovato, Lady GaGa e altri Abomini Digitali)...

Così avviene che dopo un glorioso giorno alla guida dei Temi di Tendenza statunitensi (0,3% sul volume totale di tweet mondiali secondo Trendistic), #occupywallstreet diventa un trend "avariato" e viene scartato...

Come si può notare dal report di Trendistic: nel periodo in cui #occupywallstreet è stato Tema di Tendenza ha vissuto il proprio picco di popolarità, per poi letteralmente crollare un attimo dopo la sua esclusione... pur mantenendo volumi attorno allo 0,1% di traffico generato.

L'andamento di #OccupyWallStreet nella settimana dal 12 al 18 settembre 2011 A.D.

L'andamento di #OccupyWallStreet nella settimana dal 12 al 18 settembre 2011 A.D.

Allora che fanno gli attivisti di Adbusters? Si perdono d'animo? Giammai iniziano a borbottare di essere stati "censurati" da Twitter, mentre, come avevamo spiegato ai tempi della "censura" del Fatto Quotidiano era:

La riprova, se mai ce ne fosse bisogno, che per l’Oligopolio Digitale della Gang of Four (Amazon, Facebook, Apple e Google) esiste una sorta di paradossale democrazia in cui non conta niente nessuno. Ma quale censura, esimi Ricercatori, questa è l’ennesima riprova che nel Tritacarne Digitale tutti i contenuti, i post, le polemiche, i flame, gli articoli, i commenti, sono solo ammennicoli per dirottare traffico sui SocialADS… In Tecnonucleo non esiste censura. Perché è tutto rumore bianco.

Quando Zuckerberg censurò Travaglio, OppureNO!


E quindi, poiché i nostri non si rassegnano, che combinano? Partono ottusamente con un altro Trend Topic il giorno prima della manifestazione: #TakeWallStreet, che orgogliosamente diventa primo trend topic in USA con oltre lo 0,3% di traffico generato:

L'andamento di #TakeWallStreet nella settimana dal 12 al 18 settembre A.D.

L'andamento di #TakeWallStreet nella settimana dal 12 al 18 settembre A.D.

Risultato: passano ventiquattro ore e così il giorno della manifestazione non esiste alcun Tema di Tendenza che descriva cosa accade dalle parti di Wall Street... Gli attivisti twittavano furiosi, ma la schermata dei temi di tendenza USA citava le solite pupazzate su Bieber e Lovato...

E così accade che "Never Say a Wag" (un brano stucchevole del Simulacro Justin Bieber cantato in duetto con Jayden Smith per la colonna sonora del remake di Karate Kid) con un miserabile 0,01% di volume diventi tema di tendenza:

Il miserabile andamento di "Never Say a Wag" nella settimana dal 12 al 18 settembre 2011

Il miserabile andamento di "Never Say a Wag" nella settimana dal 12 al 18 settembre 2011

Due conti che non tornano

In conclusione miei esimi Ricercatori mi sovvengono alcune domande, che come al solito faticheranno a trovare una loro soddisfacente risposta...

Primo: perché i Top Blogger americani (dall'Huffington Post in giù) sono così solerti a parlare di politica mediorientale, inquadrando tutto in una roboante "Twitter Revolution", e così lenti perfino a parlare di ciò che accade in casa propria?

Secondo: perché gli staff della Gang of Four sono stati così solerti a impegnarsi in prima persona nella "Primavera Araba" (v. il caso Wael Ghonim), tanto da "narrarla" come una gigantesca Rivoluzione Geek?

Terzo: siamo sicuri che nella "Primavera Araba" abbiano avuto un ruolo così rilevante i nuovi media? Non sarà forse che l'analogica televisione di Al Jazeera ha fatto la differenza?

Quattro: come mai quando la "Primavera Araba" era in pieno svolgimento i Temi di Tendenza ad essa relativi duravano per giorni e giorni (#Egypt fu un trend topic in ogni dove per settimane)? L'Algoritmo era in vacanza al Cairo?

Insomma se i Social Network non smuovono le coscienze nella progredita America, siamo sicuri che abbiano scatenato un pandemonio nel Mondo Arabo? Non sarà forse che ci vengono proposte delle riletture di comodo effettuate a posteriori della premiata serie: la Macchina vi darà libertà, democrazia e benessere? E comunque per contrappasso chi ha fornito la migliore copertura giornalistica agli eventi del "Giorno della Rabbia" è stata proprio Al Jazeera...

Quanto è meraviglioso il mondo in Tecnonucleo!

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Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie degli aggiornamenti! Il nervosismo dell'establishment statunitense è comprensibile... negli USA non si manifestava mai contro i ricchi, perché tutto il meccanismo si regge sull'assunto (mendace), che domani "se ti impegni potresti essere ricco anche tu"... sarà dura quando la loro Società acquisterà la consapevolezza che non è così...

Paolo 30/05/2012

"Solo verso la sera del 18 settembre, a manifestazione conclusa, [...]". La manifestazione non si è interrotta e sta ancora proseguendo. Oggi si sono registrate le prime aggressioni della polizia (dai filmati caricati su YouTube mi sembrano aggressioni immotivate, ma valutate voi), i primi arresti: http://www.huffingtonpost.com/2011/09/20/occupy-wall-street-enters_n_972267.html

e mentre sto scrivendo arrivano rapporti sull'oscuramento di Internet nella zona (stile BART): http://wearechangetv.us/2011/09/internet-shut-off-at-wall-street-protest/#axzz1YX1upkq5.

Interessante notare che è stata "riesumata" una legge del 1845 per poter effettuare alcuni arresti, un possibile sintomo del nervosismo delle autorità:
http://gothamist.com/2011/09/19/nypd_uses_law_from_1845_to_arrest_m.php

silvio1964 30/05/2012

ahahah... Era proprio quello che volevo far notare, l'immagine infatti ricorda il G8 di seattle in tutto e per tutto, ma avviene quasi 15 anni dopo..., e anch'io mi metterei un Prada per andare a ballare.

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Penso che l'immagine dei Finanzieri vestiti di Prada che osservano divertiti gli attivisti di Occupywallstreet abbia un valore evocativo particolare... Da un lato è il segno della totale irrilevanza di certe forme di protesta... Dall'altro mi da pensare ai Patrizi Romani, che mentre si avvicinavano i Goti si dedicavano ai Culti Misterici e alla Storia Antiquaria... Mi verrebbe da dire: auguri!

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Esatto Matt! La differenza principale sta nel fatto che gli attivisti americani davvero credevano all'effetto valanga della Rete, non considerando il fatto che se non lavori seriamente offline è tutto inutile. Come dice Caparezza "La Rete non è Che Guevara anche se si finge tale" ;)

silvio1964 30/05/2012

Il nostro sistema occidentale è una rivisitazione del modello imperiale romano che aveva ed ha molte falle che si colmano, nel nome del profitto, con il clientelismo.
L'espressione quanto mai azzeccata: "Banchieri che osservano divertiti dei manifestanti"; non è infatti neanche un campanello d'allarme per i controllori di volo!
Le #revolution devono venire sì dal basso, ma dai giovani che non vedono un reale progredire della propria esistenza e non possono realisticamente realizzare i propri sogni, come è accaduto in Gran Bretagna, dove i ragazzini hanno davvero preoccupato le autorità e messo in crisi il sistema, sebbene per pochi giorni, ma che è intervenuto con molta severità e bigottismo, per una paura reale creatasi dal basso!
Questo è l'unico modo per cambiare le cose...
Come hai spesso menzionato il "Tecnonucleo" sebbene imperfetto, è già impostato per parare le falle del sistema: social-network=sesto potere.
Insomma: "La Storia si ripete, e c'insegna, che l'uomo non impara e non ha memoria".

P:S: Sei l'unico nel #Palinsesto italiano a fare certe osservazioni ed analisi.

Matteo Bianx (@MatteoBianx) 30/05/2012

Ahahah, Matteo "Pultitzer" Bianconi! Mi hai fatto morire! E la citazione iniziale con Marcuse è una finezza. Ottimo articolo, come sempre. Ci avevo dato un occhio anch'io, ma non ho avuto il tempo di approfondire l'argomento... cosa che hai fatto bene tu! :)
Io credo che la differenza sostanziale tra quanto è successo qui e, per dire, gli indignados, sia la preparazione: gli spagnoli hanno impiegato 6 mesi prima di mettere in atto la prima protesta in piazza. E' come fare un bel fuoco da campo: devi preparare tutto bene per ottenere un bivacco che non muoia nel giro di 5 minuti. E gli americani mi hanno dato la sensazione del: "Annamo, poi tutti ci seguiranno". Ecco...
Ottimo pezzo!

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[...] Network e più in generale della Politica Digitale: i dieci giorni di fuoco della politica-digitale perchè occupare wall street non e come occupare piazza tahir messico e nuvol -computazionali il panico deilurker eric schmidt e le crisi di identita di google i [...]

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie dell'aggiornamento!
Comunque ciò che ha smosso gli Egiziani è stata la copertura televisiva di Al Jazeera, che fu immediata e costante... CNN e media occidentali si sono mossi quando lo staff di Google è sceso in campo...

Paolo 30/05/2012

Non proprio un aggiornamento, solo una noticina: siamo al 28 settembre e Wall Street è ancora "occupata" e da pochissimi giorni è cominciata anche la copertura dei "media dell'establishment", consentitemi la definizione. Non dimentichiamo che alla CNN sono occorse quasi 3 settimane per cominciare a parlare di quello che succedeva in Tahrir Square.

Ciao,
Paolo

Anonymous vecchi e nuovi « Gilda35 30/05/2012

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Duderinaldi 30/05/2012

Reblogged this on SocialMediaSurfer and commented:
Stimo molto Giovanni e la sua estrema cultura digitale, per questo motivo voglio condividere un suo interessante articolo sul'evento #Occupywallstreet, manifestazione che si è tenuta a Manhattan lo scorso settembre e che non ha scatenato il buzz che meritava. Probabilmente dietro a certe rivoluzioni digitali c'è ben più che la somma di qualche tweet e gli interessi di qualche insoddisfatto cittadino. A questo proposito trovo saggio lo spunto finale dell'articolo: "Insomma se i Social Network non smuovono le coscienze nella progredita America, siamo sicuri che abbiano scatenato un pandemonio nel Mondo Arabo? Non sarà forse che ci vengono proposte delle riletture di comodo effettuate a posteriori della premiata serie: la Macchina vi darà libertà, democrazia e benessere?"

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