È mai possibile tracciare una vera distinzione tra i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di informazione e di divertimento, e come agenti di manipolazione e di indottrinamento? (Tratto da "L'uomo a una dimensione" di Henry Mancuse)
ONtro
Esimi nonché egregi Ricercatori, come sapete, quel piccolo miracolo di ingegneria sociale dei Temi di Tendenza di Twitter non finisce mai di stupirci.
Ci siamo di sovente soffermati sul suo funzionamento (v. Perché Wikileaks non può essere Trend Topic), sui suoi Dominatori (v. Le tre Stigmate di Justin Bieber), nonché sulle sue politiche (v. I Temi di Tendenza e le Policy Ombra di Twitter) giungendo alle conclusioni che siamo di fronte a uno strumento perfetto di infotaiment e gamification dell'informazione... il tutto forse finalizzato al più grande esperimento sociale che mente umana ricordi.
Pertanto ho accolto con la consueta divertita curiosità, questo gildagramma del Ricercatore Maxvurro relativo al tema di tendenza #occupywallstreet:
#Gilda35 Twitter censura #occupywallstreet prontamente cambiato in #takewallstreet cc @jovanz74
— Max 龙 Wu (@maxvurro) Settembre 17, 2011
Occupy Wall Street
Ammetto, esimi Ricercatori, che lì per lì il Tema di Tendenza #occupywallstreet e il correlato #takewallstreet mi hanno fatto un po' cadere dal pero... Ho avuto la sgradevole sensazione di essermi perso qualcosa...
Ma come?! Gli USA hanno la loro Piazza Tahir (v. "La Primavera Araba e i social network (intervista)" del Ricercatore Luca "Foreign Office" Alagna)? I loro Indignados (v. "Spanish Revolution, rivoluzione social(e): reportage da Puerta Del Sol" del Ricercatore Matteo "Pulitzer" Bianconi)? E io sono l'unico a non saperlo!
la Primavera Araba e i social network (intervista)
Tweet Non mi piace molto l'autopromozione, preferisco cercare di diffondere contenuti, a meno che non porti un contributo di qualche interesse. Il titolo è quello di un servizio de L'Eco di Bergamo
http://www.stilografico.com/2011/06/07/la-primavera-araba-e-i-social-network-intervista/

Spanish Revolution, rivoluzione social(e): reportage da Puerta Del Sol
L'onda della Spanish Revolution non si placa: giovani, anziani, famiglie... il popolo spagnolo continua a tenere la piazza rivendicando una vera democrazia. Il movimento ha infiammato l'Europa, alle
http://www.fanpage.it/spanish-revolution-rivoluzione-social-e-reportage-da-puerta-del-sol/
Insomma metto da parte il disappunto e mi getto in una ricerca di informazioni in Rete, mettendo in piedi un piccolo Scoop.it (Occupy Wall Street), per registrare qualche appunto.
La cosa veramente sconcertante è che il 17 settembre 2011 A.D. in Rete si trovavano scarsissime informazioni sull'evento, in Italiano poi era peggio che andar di notte (giusto un miserabile trafiletto de il Post)...
Solo verso la sera del 18 settembre, a manifestazione conclusa, di botto l'evento è stato raccontato su ogni media vecchio e nuovo... Con tanto di meraviglioso siparietto del TG1 che ha intervistato una manifestante "fumata", che si era travestita da Maria Antonietta (giuro che non è una boutade dadaista)...
Ma insomma cos'è "Occupy Wall Street"?
La manifestazione è stata ideata dai "Disturbatori" di ADbusters, che nel loro sito italiano così si definiscono:
I Culture jammers sono un network dissociato e globale di artisti, scrittori, ambientalisti, economisti ecologici, insegnanti dell'alfabetizzazione dei media, sinistroidi rinati, ecofemministi, antiprogressisti, disturbatori di merda dei college, catalizzatori della confusione nelle università, incorreggibili, insoddisfatti e acerbi imprenditori. Siamo idealisti, anarchici, tattici della guerriglia, burloni, poeti, filosofi e punk.
Nello specifico la campagna "#OccupyWallStreet" così viene riassunta nel sito internazionale di ADbusters:
Il 17 settembre, vogliamo vedere 20.000 persone confluire nel centro di Manhattan, piantare tende, cucine, barricate pacifiche e occupare Wall Street per alcuni mesi. Una volta lì, potremo ripetere incessantemente la nostra unica semplice richiesta fino a quando Barack Obama capitolerà.
Insomma appare chiaro il riferimento alle modalità di protesta messe in piedi dagli Indignados spagnoli... All'appello di ADbusters ha fatto quindi eco Anonymus , la nota Online Community di Hacker, pubblicando questo appello alle forze dell'ordine statunitensi:
http://www.youtube.com/watch?v=waP2f2iJgZk&feature=player_embedded
Peraltro il sito ufficiale della manifestazione https://occupywallst.org/ prende il "toro" per le corna e afferma senza mezzi termini:
Si è detto che il Denaro ha comprato la politica. [omissis] Siamo d'accordo che bisogna procedere ad una riforma elettorale [N.d.R. tutto il mondo è paese!]. Tuttavia, la riforma elettorale che è stata proposta ignora le cause che hanno permesso il generarsi di un simile sistema. Alcuni hanno prontamente dato la colpa alla Federal Reserve, ma il sistema politico è stato legato alle macchinazioni politiche delle cerchie dei ricchi prima della sua fondazione. Abbiamo bisogno di affrontare le questioni basilari: queste Compagnie, anche se non fossero in grado di competere nell'arena elettorale, conserverebbero ancora il controllo della società. Riuscirebbero a mantenere quel controllo economico, che permetterebbe loro di conservare il controllo politico. Un limite di mandato, ancora una volta, non risolverebbe il problema, come hanno fatto molti della classe politica che hanno lasciato la politica solo per ritrovarsi come parte integrante delle élite aziendali. Abbiamo bisogno di riconquistare la libertà che è stata rubata al Popolo, completamente.
Peraltro come attestato da questo interessante articolo del Fatto Quotidiano (“Take the square”, piazze unite contro la speculazione finanziaria) l'iniziativa era stata strutturata a Rete in modo di coinvolgere anche altre Piazze della Finanza mondiale, tra cui la Borsa di Milano.

"Take the square", piazze unite contro la speculazione finanziaria
"Manifestiamo perché noi sappiamo che i finanziamenti per salvare il sistema bancario statunitense sono stati maggiori del costo della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, dei conflitti di Corea e
Insomma l'idea che si fa un povero esserino bidimensionale e monocromatico è che si è di fronte a qualcosa di davvero grosso... OppureNO.
La copertura mediatica
Quello che invece si poteva scoprire leggendo i tweet di #occupywallstreet è che negli USA era in corso una sorta di black out informativo sulla manifestazione. I media tradizionali (televisione, radio e giornali) evitavano accuratamente qualsiasi menzione. Fondamentalmente hanno fornito copertura mediatica solo DURANTE la manifestazione e non PRIMA.
Già Valerio Evangelisiti in un articolo per Carmilla ("Dal Wisconsin al Nordafrica, passando per l'Europa: rivolta globale contro il neoliberismo") aveva dato notizia di questi fermenti che agitavano gli USA, che tuttavia trovavano rarissima copertura mediatica al di fuori di poca stampa specializzata...
Così sostanzialmente la manifestazione si è tradotta in un sostanziale flop (v. Usa, “Il giorno della rabbia”): poche centinaia di persone si sono dirette verso Wall Street e sono state bloccate da uno spiegamento imponente di poliziotti. A riprova che se non c'è copertura mediatica in Tecnonucleo non c'è evento.

Tg3 - Usa, " Il giorno della rabbia"
Usa, "Il giorno della rabbia" Protesta a Wall Street contro cupidigia e corruzione. Ma fallisce l'iniziativa di una 'Piazza Tahrir' in salsa americana. Obama tenta ora la carta della "buffett rule"
http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-7265a10a-10f1-4831-8417-ea2fba35cedf.html
La rumba dei Temi di Tendenza
Gli attivisti, mentre organizzavano la manifestazione, stante l'assordante silenzio mediatico che li circondava, ebbero la brillante idea di avviare con qualche giorno di anticipo il tema di tendenza #occupywallstreet...
I poveri tapini non conoscevano quelle regole di buonsenso che descrivemmo in "Elementi di Attivismo Digitale": mai avviare un tema di tendenza con troppo anticipo perché entro 24 ore l'Algoritmo li cancella dalla lista dei Temi di Tendenza.
I cyberattivisti avevano dimenticato una regola di base: i Temi di Tendenza non servono a organizzare qualcosa, non servono neppure a informare, servono solo a descrivere la "parola del giorno" (che in genere è una corbelleria su Justin Bieber, la Lovato, Lady GaGa e altri Abomini Digitali)...
Così avviene che dopo un glorioso giorno alla guida dei Temi di Tendenza statunitensi (0,3% sul volume totale di tweet mondiali secondo Trendistic), #occupywallstreet diventa un trend "avariato" e viene scartato...
Come si può notare dal report di Trendistic: nel periodo in cui #occupywallstreet è stato Tema di Tendenza ha vissuto il proprio picco di popolarità, per poi letteralmente crollare un attimo dopo la sua esclusione... pur mantenendo volumi attorno allo 0,1% di traffico generato.
Allora che fanno gli attivisti di Adbusters? Si perdono d'animo? Giammai iniziano a borbottare di essere stati "censurati" da Twitter, mentre, come avevamo spiegato ai tempi della "censura" del Fatto Quotidiano era:
La riprova, se mai ce ne fosse bisogno, che per l’Oligopolio Digitale della Gang of Four (Amazon, Facebook, Apple e Google) esiste una sorta di paradossale democrazia in cui non conta niente nessuno. Ma quale censura, esimi Ricercatori, questa è l’ennesima riprova che nel Tritacarne Digitale tutti i contenuti, i post, le polemiche, i flame, gli articoli, i commenti, sono solo ammennicoli per dirottare traffico sui SocialADS… In Tecnonucleo non esiste censura. Perché è tutto rumore bianco.
E quindi, poiché i nostri non si rassegnano, che combinano? Partono ottusamente con un altro Trend Topic il giorno prima della manifestazione: #TakeWallStreet, che orgogliosamente diventa primo trend topic in USA con oltre lo 0,3% di traffico generato:
Risultato: passano ventiquattro ore e così il giorno della manifestazione non esiste alcun Tema di Tendenza che descriva cosa accade dalle parti di Wall Street... Gli attivisti twittavano furiosi, ma la schermata dei temi di tendenza USA citava le solite pupazzate su Bieber e Lovato...
E così accade che "Never Say a Wag" (un brano stucchevole del Simulacro Justin Bieber cantato in duetto con Jayden Smith per la colonna sonora del remake di Karate Kid) con un miserabile 0,01% di volume diventi tema di tendenza:
Due conti che non tornano
In conclusione miei esimi Ricercatori mi sovvengono alcune domande, che come al solito faticheranno a trovare una loro soddisfacente risposta...
Primo: perché i Top Blogger americani (dall'Huffington Post in giù) sono così solerti a parlare di politica mediorientale, inquadrando tutto in una roboante "Twitter Revolution", e così lenti perfino a parlare di ciò che accade in casa propria?
Secondo: perché gli staff della Gang of Four sono stati così solerti a impegnarsi in prima persona nella "Primavera Araba" (v. il caso Wael Ghonim), tanto da "narrarla" come una gigantesca Rivoluzione Geek?

Wael Ghonim, una faccia per la rivolta egiziana
Mondo L'intervista televisiva al giovane blogger e responsabile di Google ha emozionato e motivato ieri i sostenitori delle proteste È quello che finora era mancato alle proteste egiziane, o di cui
Terzo: siamo sicuri che nella "Primavera Araba" abbiano avuto un ruolo così rilevante i nuovi media? Non sarà forse che l'analogica televisione di Al Jazeera ha fatto la differenza?
Quattro: come mai quando la "Primavera Araba" era in pieno svolgimento i Temi di Tendenza ad essa relativi duravano per giorni e giorni (#Egypt fu un trend topic in ogni dove per settimane)? L'Algoritmo era in vacanza al Cairo?
Insomma se i Social Network non smuovono le coscienze nella progredita America, siamo sicuri che abbiano scatenato un pandemonio nel Mondo Arabo? Non sarà forse che ci vengono proposte delle riletture di comodo effettuate a posteriori della premiata serie: la Macchina vi darà libertà, democrazia e benessere? E comunque per contrappasso chi ha fornito la migliore copertura giornalistica agli eventi del "Giorno della Rabbia" è stata proprio Al Jazeera...
US protesters rally to #OccupyWallStreet
Building on the momentum of the Arab Spring movements, protesters in the US are gathering in New York City's financial district in a bid to show mass resistance against the dominance of the ...
http://stream.aljazeera.com/story/us-protesters-rally-occupywallstreet
Quanto è meraviglioso il mondo in Tecnonucleo!







