Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Il nonBLOG di satira dadaista sul professionismo di internet

Lettera aperta pro Nonciclopedia ai legali di Vasco Rossi

Pubblicato da jovanz74 su 3 Ottobre 2011, 21:34pm

Tags: #Facebook, #Internet, #Musica, #Nonciclopedia, #Politica Digitale, #Social network, #Vasco Rossi

Egregi avvocati del sig. Vasco Rossi,

Vi scrivo questa lettera aperta, che pubblico sul mio nonBLOG e che provvederò a diffondere nel variegato mondo dei Social Network nella speranza che Vi raggiunga e Vi faccia desistere dalla prosecuzione delle azioni legali, che avete intavolato nei confronti di Nonciclopedia.

Innanzitutto mi presento mi chiamo Giovanni Scrofani e sono un umile giurista d’impresa, con un esperienza ormai ventennale su internet. Nel tempo libero animo una simpatica Comunità Online di performers dadaisti, che si riconosce sotto il nome di Gilda35.

Per una volta pertanto abbandonerò i toni surreali, abitualmente utilizzati per fare satira sul c.d. “professionismo del web 2.0” e cercherò di perorare in modo pacato e composto le nostre umili argomentazioni a difesa della piccola Nonciclopedia. Bando pertanto all'usuale anarchia creativa e esponiamo pacatamente (ma pur sempre in modo rapsodico e disorganico) le nostre argomentazioni.

Abbiamo notato con piacere che da quando il vostro assistito, il signor Vasco Rossi, si è “dimesso da rock star” ha iniziato a dedicarsi con grande insistenza a postare via Facebook innumerevoli "clippini", che incitano all’uso delle droghe, fanno apologia di suicidio, si fanno beffe della sicurezza stradale, parlano di malattie mentali e oncologiche in modo politicamente scorretto, nonché irridono numerosi personaggi politici di spicco primo tra tutti l’on. Giovanardi o esponenti della Chiesa Cattolica.

Sicurezza...sicurezza...primavera di certeeeeezza!

Originariamente postato sulla fanpage di Vasco Rossi il giorno 26/09/2011 A.D.

Ovviamente abbiamo accolto con divertito distacco questa incursione del sig. Vasco Rossi nel c.d. underground di internet, il luogo in cui regnano incontrastati il LULZ, la satira, la scorrettezza politica e spesso il trolling più brutale.

Il fatto che un personaggio “mainstream” come il sig. Vasco Rossi si sia convertito ad alcune delle pratiche più “oscure” e, sotto il profilo comunicativo, eversive della c.d. vita digitale, ci aveva invero sorpreso.

Devo ammettere che la maggior parte dei membri di questa Comunità Online aveva interpretato queste pratiche spesso offensive della sensibilità di milioni di persone, come un becero sistema per farsi un po’ di pubblicità gratis.

Giova qui ricordare che nessuno ha mai segnalato la pagina di Facebook del sig. Vasco Rossi per le reiterate violazioni dei termini di utilizzo in cui quotidianamente incorre. In particolare mi riferisco alla incitazione a “Comportamento violento o dannoso”…

Ne converrete esimi legali che incitare i giovani all’utilizzo di stupefacenti e alla guida in stato di ebbrezza da una Pagina Facebook con 2,5 milioni di fan, a voler essere rigorosi costituisce una incitazione ad un comportamento “dannoso”, per la salute e l’incolumità dei giovani fan della rockstar.

Ebbene nessuno ha mai richiesto il blocco della pagina del sig. Vasco Rossi, peraltro anche quando in passato è girato in Rete qualche #vascomerda si è trattato di un rigoroso esperimento di linguistica computazionale sui temi di tendenza, che nulla, o poco, aveva a che vedere con le attività dell'Artista.

Ebbene se il “Popolo della Rete” non ha “censurato” la condotta del sig. Vasco Rossi, è stato in virtù di alcuni principi di Cultura Digitale che bisognerebbe tenere sempre a mente e che rappresentano patrimonio comune di Nativi e Immigrati Digitali:

  1. Se non ti piace skippa e vai oltre: internet è composto da miliardi di pagine web, nessuno è costretto a visionarne per forza qualcuna. Internet è grande e c'è spazio per tutti.

  2. Do not feed the trolls: se qualcuno compie del trolling ai tuoi danni non rispondere, presto o tardi si stancherà.

  3. No al bavaglio: mai comprimere la libertà di espressione altrui, anche quando come nel caso dei clippini del sig. Vasco Rossi, la propria sensibilità può venirne urtata.

  4. Questa non è una testata online: se qualche dileggio, o informazione errata, perviene da un sito che non costituisce una testata giornalistica e l’utente che ha postato il messaggio non è iscritto all’ordine dei giornalisti, andrebbe applicato un po’ di sano buonsenso e invitare il prossimo alla moderazione, piuttosto che correre dalla Polizia Postale.

  5. No alla legge del più forte: se un “Potente” attacca un comune utente da una posizione di forza, l’istinto gregario delle varie Comunità Online che animano internet prende il sopravvento e vengono poste in essere varie forme di autotutela da quella che viene vissuta come una vera e propria aggressione nei confronti di tutti (es. utilizzo compulsivo di temi di tendenza, proliferazione di commenti negativi sulle pagine Facebook, ecc…).

Il “Popolo della Rete” ha rispettato le prime quattro regole nei confronti del sig. Vasco Rossi, sopportando pacatamente le sue intemperanze ridondate da ogni mezzo di informazione possibile e immaginabile.

Pertanto non si capisce perché mai lo stesso sig. Vasco Rossi debba sfogare tutta questa intolleranza verso Nonciclopedia. Evidentemente non avete compreso appieno la natura di Nonciclopedia.

A Vostro beneficio illustri legali desidero illustrarvi il ruolo che Noncliclopedia svolge nell’ambito della Cultura Digitale italiana. Nonciclopedia è una enciclopedia in italiano, strutturata come una sorta di parodia satirica del popolare sito enciclopedico Wikipedia. E' un sito amatoriale realizzato col metodo dei c.d. Media Wiki, grazie al contribuito gratuito e amatoriale di centinaia di volontari. Per fugare ogni dubbio sui suoi contenuti, illustrissimi giuristi, Nonciclopedia è la più importante risorsa di rete in italiano deputata al c.d. LULZ, la risata sguaiata e politicamente scorretta. Se un utente va su Nonciclopedia si aspetta esattamente quello che trova: contenuti sguaiati, grotteschi, paradossali, satirici, di cattivo gusto, politicamente scorretti, esasperati…

Può piacere, o non piacere. Può entusiasmare, o urtare sensibilità. Può divertire, o disgustare. Esattamente come i clippini dell'Artista.

Per chi, come il sottoscritto, proviene dal c.d. Web 1.0, Nonciclopedia rappresenta inoltre una importante fonte di preservazione di un certo gergo digitale delle Comunità Online che hanno animato la scena underground italiana. Se non fosse stato per il contributo volontario di migliaia di sostenitori, centinaia di termini, miti, personaggi, che hanno contribuito in modo determinante alla costruzione del “lore” del web in Italia si sarebbero persi come lacrime nella pioggia.

Illustri giuristi se un comune utente cerca su Google “Vasco Rossi”, non gli sarà mai restituito come risultato (perlomeno non tra i primi centomila) la pagina di Nonciclopedia a lui dedicata.

Se si va su Nonciclopedia è proprio per cercare del LULZ, non per informarsi, né per intrattenersi con clip musicali.

Nonciclopedia è di cattivo gusto? Può essere. E mostrare cateteri tracheali a 2,5 milioni di persone è espressione di buon gusto? E giustificare/incitare all’utilizzo di stupefacenti, giovani dai 14 anni in su che frequentano la pagina di Facebook definendo il sig. Vasco Rossi “padre e amico” è un gesto di profonda responsabilità? Chiedo a voi poi, illustri giuristi, come si configuri giuridicamente inneggiare “con ironia”, rivolti ad un pubblico di minori, all’abuso di sostanze stupefacenti, alla guida in stato di ebbrezza, all’abuso di psicofarmaci…

Veniamo poi alla parte in diritto del nostro ragionamento miei illustri avvocati. Desidero qui riportare alcuni estratti della celebre sentenza della Cassazione sul c.d. Caso Vauro, che mirabilmente illustra i limiti del diritto di satira:

[omissis…] Il ricorso sottolinea che la satira è tutelata non solo quale libera manifestazione di pensiero, ma quale espressione culturale ed artistica di censura dei modi di esercizio del potere e cioè del costume politico. In effetti esiste un diritto di satira, riconosciuto in dottrina, distinto da quelli di cronaca e critica soprattutto dalla giurisprudenza di merito. E si rileva che la consistenza dissacratoria della satira contemporanea giunge a livelli surreali, soprattutto perchè sono divenute prevalenti rispetto a quelle del linguaggio parlato, oggetto tradizionale di studio e di analisi, le sue manifestazioni iconografiche, circa le quali gli strumenti consueti, troppo legati alla cultura ufficiale, appaiono inadeguati. E’ necessario pertanto determinarne i confini di liceità. Per quanto interessa, l’attenzione va riposta sulla satira politica. In particolare, per cultura delle istituzioni, deve intendersi non solo quella ufficiale, che ne implica il rispetto, ma anche la sintesi di nozioni e sentimenti, che ne concerne il rapporto con i cittadini, e che si percepisce nella società, in un determinato momento della vita del paese. Di questa cultura, essenzialmente umorale, è libera espressione la satira politica, che mira all’ironia sino al sarcasmo e comunque all’irrisione di chi esercita un pubblico potere, in tal misura esasperando la polemica intorno alle opinioni ed ai comportamenti. La satira è anche espressione artistica in quanto opera una rappresentazione intuitivamente simbolica che, in particolare la vignetta, propone quale metafora caricaturale. Come tale non è soggetta agli schemi razionali della verifica critica, purché attraverso la metafora pure paradossale, sia comunque riconoscibile se non un fatto o un comportamento storico, l’opinione almeno presunta della persona pubblica, secondo le sue convinzioni altrimenti espresse, che per sé devono essere di interesse sociale. Pertanto può offrirne la rappresentazione surreale, purché rilevante in relazione alla notorietà della persona, assumendone connotati che sfuggono all’analisi convenzionale ed alla stessa realtà degli accadimenti, ma non astrarsene sino a fare attribuzioni non vere (in questo senso va corretto il principio di svincolo assoluto dai canoni del diritto di cronaca e critica, cfr. Tribunale Roma in sede civile 1.3.92 Cassisi ed a. contro Arbore ed a., che si richiama agli artt. 9 e 33 Cost. oltre che all’art. 21; e confermato il principio di coerenza tra dimensione pubblica del personaggio e contenuto artistico, cfr. Pretore Roma 16.2.89, Vanzina c. Videotime). Sul piano della continenza, infine, il linguaggio essenzialmente simbolico e frequentemente paradossale della satira, in particolare grafica, è svincolato da forme convenzionali, onde non si può applicarle il metro consueto di correttezza dell’espressione (così, v. sopra, e però radicalmente escludendo anche il canone della verità di fatto, Pretore Roma, 5.6.91, Berlusconi c. Espresso). Ma, al pari di ogni altra manifestazione di pensiero, essa non può superare il rispetto dei valori fondamentali, esponendo, oltre il ludibrio della sua immagine pubblica, al disprezzo la persona [omissis…]

Tratto da Cassazione V Penale n. 13563 del 22 dicembre 1998, Pres. Saulino, Rel. Rotella

Insomma illustri avvocati, non vogliamo aggiungere altre parole a quelle brillantemente esposte dalla Corte di Cassazione. Semplicemente vogliamo inquadrarle per analogia al caso presente.

Il sig. Vasco Rossi rappresenta nel panorama culturale italiano un "potere costituito". Attorno alla sua figura si articola un enorme giro d’affari legato a canzoni, LP, concerti, video, programmi televisivi, siti internet…

Peraltro anche sotto il profilo culturale è evidente il ruolo egemonico che il sig. Vasco Rossi riveste nel panorama musicale italiano. Ogni esternazione del sig. Vasco Rossi, anche la più improbabile, oltraggiosa ed estrema viene ridondata da internet, i social network, la radio, i giornali, la televisione… Se anche si volesse sfuggire alle esternazioni più fastidiose del sig. Vasco Rossi sarebbe di fatto impossibile.

Ergo, mentre per vedere la pagina di Nonciclopedia dedicata a “Fiasco Rossi” (la parodia nonciclopedica del sig. Vasco Rossi) è necessario volontariamente recarsi sul sito, essere “oltraggiati” dalle esternazioni del sig. Vasco Rossi è inevitabile, a meno di costringersi all’eremitaggio.

Perché quindi il “Popolo di Internet”, che tanto viene unanimemente blandito e osannato quando parla contro la “Casta” dei Politici, deve essere brutalmente zittito quando fa satira sulla “Casta” di Rockstar e Discografici? Non sono ambedue forse dei poteri, che per alcune parti sociali possono essere interpretati come coloro soffocano da un lato le energie produttive, dall'altro le energie creative di un Popolo? Non possono taluni sentire che il sig. Vasco Rossi mortificato con la sua onnipresenza mediatica qualunque espressione artistica in Italia che non si traduca in suoi bolsi cloni e replicanti?

Illustri giuristi, che male ravvedete nel fatto che in un coro assordante di elogi ed eco alle intemperanze del sig. Vasco Rossi, i poveri burloni di Nonciclopedia lancino una timida pernacchietta?

Suvvia siate ragionevoli e ritirate la denuncia. Spiegate al Vostro assistito che simili operazioni sono controproducenti. Assumete dei Social Expert degni di questo nome che gestiscano meglio il personal brand del sig. Vasco Rossi. Oggi #vascomerda è diventato primo tema di tendenza mondiale: in pratica anche gli esquimesi sono venuti al corrente dell’intera vicenda, che ha fatto inorridire tutto il web da Manhattan a Bombay, via Tokio. Pensate illustri giuristi che è la prima volta che un tema di tendenza italiano raggiunge la vetta dei temi di tendenza mondiale, una case history dai contorni quasi surreali.

Lo sconcertante trend mondiale di #vascomerda che ha convogliato su di se lo 0,1% dei contenuti di Twitter

Salvate la reputazione del sig. Vasco Rossi e ritirate la denuncia a Nonciclopedia. Restituite all'Artista il suo ruolo di Rockstar, fategli compiere un gesto alto e bello, che gli restituisca l'affetto dei suoi vecchi fan. Fategli comprendere che la Rete è grande e c'è posto per i clippini dell'Artista, come per le pagine di Nonciclopedia. Dimostri l'Artista di essere un grande uomo magnanimo e misericordioso, una vera Rockstar "che se ne frega di tutto siiiiii!"

Con rispetto e simpatia.

Giovanni Scrofani

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Vasco e la nonciclopedia | Evilripper Blog 30/05/2012

[...] sono stati querelati: Salviamo Nonciclopedia Petizione:Salviamo nonciclopedia sosteniamo la satira Lettera aperta agli avvocati pro nonciclopediaNel frattempo speriamo che vasco non censuri anche questo video: Nella fattoria di Vasco:Altre [...]

wmsaver 30/05/2012

Giovanni ammiro la forza, la dedizione, la competenza e la pazienza... espressa in questo NonPost. I clippini dell'Artista rappresentano ottime fondamenta su cui far erigere l'intera disquisizione! Fondamenta solidissime, capaci di reggere il peso di affermazioni come:
"Ma… Non escludiamo che il Vasco Nazionale (sempre un passo avanti a tutti), non abbia pensato questa genialata. Per -svegliare- queste menti assopite, dove il web si è rivoltato contro di lui e non fa niente altro, contro chi dovrebbe, contro chi gli ha tolto il lavoro, i sogni, il futuro!!!"
Ditemi quello che volete ma adesso scrivo a Vasco Rossi e lo faccio entrare nei SocialEroi!

Sempre Vostro

Edward

ICappellaioMatto 30/05/2012

Sa Scrofani, il suo articolo, o lettera che dir si voglia, è davvero ben fatto.
Ma sa cosa? Credo che agli stessi avvocati non interessa chiudere qui la questione e basta. Insomma, gli stessi amministratori di Nonciclopedia proposero la cancellazione/modifica delle parti diffamanti, peccato che i legali non si fecero più sentire. Questo mi sembra più il comportamento di chi, scusate il francesismo, ha intenzione di rompere le palle a tutti i costi.

In più sono certo che gli avvocati, portavoce, badante e chissà cos'altro non si rendano minimamente conto del danno procurato, e neanche quanto "Il Popolo del Web" possa prendersela (Twitter docet) e reagire di conseguenza.

Come se non bastasse, dopo i due cominucati di ieri, oggi gli avvocati rendono noto sempre sulla pagina che pretendono di sapere dagli amministratori nomi e cognomi di chiunque abbia scritto sulla pagina. Già, peccato che sia una Wikia e, di conseguenza, impossibile.
Se vogliono venire sul Web sono i benvenuti, ma che almeno si facciano una cultura base e non la facciano da padroni. Internet non è di chi ha potere, Internet è nostro.

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Che non sui dica che l'underground del web sono solo troll, lamer e fake ;)

Livio @livio_ts 30/05/2012

Giovanni, complimenti per l'articolo e per il modo garbato. Molto interessante anche il botta e risposta con I Soliti..
Grazie :)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

No un bravo a Vasco e il suo Staff che oggi hanno ritirato la denuncia!

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie a te Livio! Lo sai che sono sempre a favore del confronto costruttivo ;)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie ;)

#Ad honorem : SocialEroi 30/05/2012

[...] Lettera aperta pro Nonciclopedia ai legali di Vasco Rossi [...]

Vasco Rossi, Nonciclopedia e.. due cosette sul Web 30/05/2012

[...] commentare il post di Giovanni Scrofani, che su Gilda35 ha scritto delle considerazioni molto sensate sulla tra i gestori del portale Nonciclopedia e gli [...]

Mattia Nolli 30/05/2012

Caro signor Giovanni lei prima si professa un giurista e poi suggerisce, nel suo articolo, di voltarsi dall'altra parte se veniamo offesi o insultati sul web...dico, MA STIAMO SCHERZANDO?? lei mi sta dicendo che di fronte a un insulto io dovrei fare finta di niente nel rispetto di ciò che lei chiama "principi di Cultura digitale"? Se lei amasse la sua nobile professione di giurista (per non dire "se lei fosse un vero giurista") saprebbe di certo che la Legge prevale di gran lunga sugli usi e le abitudini di un gruppo digitale di persone, usi spesso di tipo diffamatorio come molte pagine di nonciclopedia e che di conseguenza andrebbero chiuse o come minimo regolarizzate...E concludo dicendo che queste cose non dovrei essere io, uno studente di soli 20 anni, a dirgliele...dovrebbe averle già fisse in testa da un bel pò di tempo.

FaBer (@Faber_128) 30/05/2012

OTTIMO davvero! ... non avrei mai potuto fare di meglio XD

You are Rock!
(altro che Mr. Rossi e i suoi avvocati)

Zero 30/05/2012

Grande Giovà.
Potresti mandare una lettera anche a mia suocera?

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Ho suggerito semplicemente ciò che alla fine gli stessi legali del Sig. Vasco Rossi hanno suggerito al proprio assistito, per tutelare al meglio la sua immagine pubblica: avviare un dialogo con gli Admin di Nonciclopedia, spiegare le proprie ragioni, comprendere la cifra stilistica del sito, individuare una composizione bonaria della vicenda. E' la prassi normalmente consigliata per una corretta gestione di simili "incidenti di percorso".

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

E alla fine la rabbia è sbollita pure al sig. Vasco Rossi che ha ritirato la denuncia ;)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Osservazione quanto mai puntuale che sulle prime sorprese anche me!

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Anni di Punk & Heavy Metal lasciano il segno!

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Suvvia che è stato generoso e ha ritirato la denuncia!

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Alla luce dell'autosospensione (a mio avviso provocatoria ma corretta) di Wikipedia conseguente all'impossibilità di proseguire la propria attività laddove il DL "Bavaglio" entri in vigore non posso che sottoscrivere il tuo giudizio sui Dinosauri :(

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Dammi l'indirizzo mail che le scrivo due righe ;)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

La pazienza deriva dal fatto.che anche nelle sue manifestazioni più curiose questa community non è mai stata "contro" le Persone, ma a favore della convivenza nella Rete di una pluralità di espressioni culturali, approcci, fedi, visioni, tradizioni ;)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Mi auguro sinceramente che gli avvocati consiglino al meglio il loro assistito, nel senso di una composizione bonaria dell' intera vicenda. Penso sia solo necessario un incontro tra le Parti. Spesso nelle vicende digitali, quando ci si confronta direttamente le cose si appianano. L'Artista forse non ha capito che la Community di Nonciclopedia è animata dal suo stesso spirito "sopra le righe"...

pio 30/05/2012

Lei da oggi ha un nuovo fan, mica il Sig. Rossi!

ex-20 30/05/2012

innanzitutto complimenti per il nonPOST,l'ho trovato molto competente,dettagliato e con delle basi molto solide. Ha dimostrato chiaramente che il comportamento di Vasco è molto contraddittorio. Sinceramente dubito che Vasco abbia potuto sollevare questo polverone apposta come ipotizzato da "I soliti del web",quella è una scusante usata da un suo grandissimo fan che non vuole ammettere il fatto che Vasco abbia fatto una sciocchezza denunciando nonciclopedia,ma ha già risposto lei in modo molto competente all'utente.(scusate la rima)
Penso inoltre che con la sua lettera (o chi ha ricevuto l'ordine di scriverla) abbia dimostrato un comportamento infantile tipico di chi non sa perdere. La lettera in sè è molto contraddittoria non so se l'ha letta ma le consiglio di farlo. Personalmente la trovo anche molto irrispettosa nei confronti di chi beneficenza la fa col cuore e non come mezzo per attirare a se le persone che in qualche modo hanno "divorziato" da lui.
Detto questo a mio parere Vasco è uno che non accetta il dialogo ma sfrutta il suo potere pur di non perdere, basti pensare alla proposta di rimuovere la pagina creata da parte degli amministratori che non ha ricevuto risposta. Vasco non ha voluto la soluzione pacifica anzi ha cercato la via della guerra. Per questo motivo la considero il contrario di lei,che cerca con il dialogo di arrivare ad un accordo, e quindi personalmente non penso ritirerà la denuncia,perchè significherebbe una sconfitta.
Poi non è detto...se lo facesse dimostrerebbe di essere una persona matura,cosa che ultimamente non sta dimostrando.

saluti e ancora complimenti!

alessio 30/05/2012

bravissimo, analisi molto approfondita e soprattutto toni molto pacati, merce rara.

giacomo 30/05/2012

Mi sà che il ''caro'' vecchio Vasco stavolta è stato davvero messo alle strette..

Vivissimi complimenti per l'articolo!

Erzsébet Báthory 30/05/2012

Chapeaux, semplicemente. Cogliendo il tuo invito a darti del tu espresso in risposta ad uno dei commenti, benché non sia mia abitudine, ti voglio dire che hai espresso con efficacia ed incredibile educazione il mio pensiero non solo sulla vicenda in sé bensì su quello che dovrebbe essere la reazione di chiunque nei confronti della satira e, per come la vedo io, di qualsiasi tipo di espressione personale in rete.

Grazie per questo tocco di estrema classe.

Kagge 30/05/2012

giuro che parole meglio dette a riguardo non ne ho mai sentite! oltre che un ottima persona, se anche un ottimo legale! ce ne fossero di più di non corrotti come te! da oggi tuo fan ;)

Marta 30/05/2012

Semplicemente geniale. Un linguaggio tagliente che va dritto all'obiettivo.
Complimenti. :)

Show (@Show_life4manga) 30/05/2012

Argomentazione fantastica
Nessuno (o quasi :D) riuscirebbe a fare un lavoro come il tuo :)

FracaSpacca 30/05/2012

Io direi.. Booom, Headshot!

Carlo 30/05/2012

Volevo complimentarvi con lei per il linguaggio colto e di facile comprensione del quale ha fatto uso per scrivere questa lettera.
Le ragioni da lei esposte sono da 10+
Cordiali saluti

Benguitar90 30/05/2012

Mi ci volevo un ragionamento così. evviva :-)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Ti ringrazio. Mi auguro che al di la degli sfoghi che vedo tuttora postati sulla pagina di Vasco Rossi, l'Artista comprenda che l'unica strada possibile è quella del dialogo... E' faticoso dialogare con l'Altro, lo so. E quando l'Altro assume toni fastidiosi, odiosi, pesanti è ancora più difficile. Ma è l'unica strada possibile se vogliamo mantenere in vita una rete libera e plurale.

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie, in internet ultimamente passiamo tutti (me compreso) troppo tempo ad urlare e poco a ragionare...

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie, spero di aver contribuito nel mio piccolo ad invitare a ragionamenti più pacati.

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie a te! Io ben comprendo che alcune espressioni di Nonciclopedia possano risultare fastidiose e offensive, ma parto dal principio che nessuno ci costringe a leggerle. Peraltro l'attacco per via giudiziaria da chi ha un impero mediatico alle spalle contro una realtà così piccola, mi ha davvero lasciato perplesso. Vasco è una Star e un Opinion Leader e se altri dello Show Business o della Politica facessero come lui? Lentamente quante pagine internet in italiano resterebbero attive?

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie dei complimenti, ma io non ho fan solo amici con cui nel tempo libero animo questa Online Community ;)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Normalmente uso termini un po' più astrusi, ma questa volta il linguaggio voleva essere più mainstream ;)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie dei complimenti immeritati, ma che incasso con piacere!

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Mi riporti ad un linguaggio da web 1.0, che di questi tempi farebbe insorgere taaaante Maestrine dalla Penna Fucsia ;)

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Ti ringrazio, spero di aver reso giustizia alla libertà di pensiero, senza aver offeso nessuno :)

Intervista per Techvideo TV – “Twitter, Twitstar e dintorni” « Gilda35 30/05/2012

[...] L’intervista è nata da una serie di belle chiacchierate digitali con il giornalista Antonio Savarese e si sviluppa su temi a noi molto cari come la “Popolarità Digitale”, lo stalking inverso delle Twitstar, il buzz generato dai bisticci dei VIP, la mancata evoluzione di Twitter come news network, l’uso manipolatorio dei Social Network (es. gli hacker Venezuelani) e i nostri esperimenti con i temi di tendenza (su tutti l’immortale #vascomerda, che tanto diede da penare al povero Vasco Rossi)… [...]

Aresenico e il meme di “…non è la Rivoluzione” « Gilda35 30/05/2012

[...] E poi se penso all’uso dissennato che le Star fanno di Youtube… [...]

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Ti ringrazio dell'apprezzamento... La Fan Page di Facebook di Vasco Rossi ha una struttura molto particolare che la rende un caso quasi unico nel panorama digitale italiano.

Solitamente le Star nel loro agire in Rete delegano a Social Media Expert (consulenti in nuovi media) la gestione del proprio personal brand (in pratica l'immagine in rete). In rarissimi casi (esempio Demi Moore e consorte) la gestione avviene a cura dei diretti interessati (con risultati spesso disastrosi, o esilaranti).

Il caso di Vasco Rossi è peculiare, perché realizza entrambe le opzioni:

Da un lato lo staff dell'Artista si sforza di proporre contenuti molto ragionati, tentando di sovente di fare anche esperimenti di scrittura creativa. Conosco molto bene la pagina e gli appelli alla moderazione e la notizia del ritiro della denuncia appartengono sicuramente a Tania Sachs e soci.

Dall'altro all'Artista piace mantenere un contatto diretto col proprio pubblico (v. clippini e messaggi spot), cosa che per chi come me ha il culto della comunicazione non filtrata è sicuramente positiva. I cambi di rotta mi sembrano più farina del sacco dell'Artista.

Al riguardo ritengo che sia normale che a livello personale Vasco Rossi possa sentirsi parecchio irritato: sulla sua fanpage ho letto parecchi insulti, anche dopo che era stato annunciato il ritiro della denuncia. Penso che quando l'Artista ha annunciato il ritiro della propria denuncia il senso di responsabilità esigesse che si facesse tutti un passo indietro.

Mi auguro che i fan di Nonciclopedia "calmino i bollenti spiriti" e spieghino pacatamente le proprie ragioni. Sono certo che se i toni si abbassano una soluzione corretta è dietro l'angolo.

Ripeto: sono in gioco le nostre libertà civili fondamentali, provvedimenti restrittivi sono dietro l'angolo. Se bisogna protestare facciamolo in modo responsabile.

Dani_KK (@kkstyle21) 30/05/2012

Bellissimo articolo, vorrei però fare una domanda, dopo la denuncia i legali del sig Vasco Rossi hanno ritirato la denuncia (scritto su facebook) ma poi leggo su altri siti che chiederanno cmq un risarcimento e i soldi li "daranno in beneficenza", oltretutto ora il sig Rossi continua a mettere link delle varie pagine che sono presenti su nonciclopedia, per dar manforte al suo pensiero "satira fino ad un certo punto", capisco che alcuni argomenti possono essere fastidiosi e provocatori, ma questo accanimento per cosa? vorrei sapere il suo punto di vista visto che mi sembra una persona molto corretta. Grazie.

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Grazie, purtroppo siamo di fronte all'ennesima applicazione della Legge del Più Forte... Vasco Rossi può permettersi schiere di legali e di press agent osannanti, Nonciclopedia al massimo può chiudere il sito e sperare che qualche utente protesti... Però leggo (anche su autorevoli testate) che addirittura è Nonciclopedia che cerca di farsi pubblicità ai danni di Vasco Rossi, anzi sono Nonciclopedia e Vasco Rossi che si fanno pubblicità a vicenda... Stranger than fiction...

Giovanni "Jovanz74" Scrofani 30/05/2012

Ti ringrazio per l'intervento, che solleva alcuni punti che evidentemente non ho chiarito per bene nella lettera e me ne scuso.

1) Da giovane ascoltavo Vasco Rossi e lo apprezzavo molto. Non apprezzo la sua successiva svolta stilistica, ma questa lettera non parla delle qualità musicali dell'Artista.

2) La lettera aperta, sfruttando la tecnica retorica del paradosso, semplicemente applicava ai clippini di Vasco Rossi lo stesso metro di valutazione "rigida" da lui applicato verso la propria pagina di Nonciclopedia. E' una questione di punti di vista. Perché rovesciando il discorso: se è vero che il contenuto dei clippini va interpretato perché vuole essere ironico, eccessivo e paradossale, lo stesso generoso metro di valutazione va applicato a Nonciclopedia.

3) Ho volutamente inserito i clippini di Vasco Rossi nel testo della nota, perché le persone fossero libere di fare le proprie valutazioni, anche contraddicendo come hai fatto tu le mie posizioni.

4) Se applicassi un metro di valutazione rigido dovrei offendermi per "...detesto l’ignoranza di chi si permette di giudicare senza conoscere la realtà, ma solo per sentito dire. E’ come un talebano che uccide un americano perchè da lui tutti li odiano." Non mi sento né un ignorante, né un talebano. E francamente i contenuti della nota sono lì a dimostrarlo. Avrei dovuto moderare il tuo commento, ma non lo faccio, perché è giusto che tu esprima la tua opinione, anche se dai dell'ignorante e del talebano a me e a chi ha commentato questa lettera. Non sono d'accordo con le tue parole, ma lotterò sempre per farti esprimere.

5) La questione non è Vasco Rossi è cattivo, mentre Nonciclopedia è buona. La questione è molto più alta. Questo è un frangente molto delicato della nostra storia politica. In Parlamento sono pronte bozze di legge che mortificherebbero la libertà di espressione di milioni di cittadini che usano la Rete per esprimere le proprie idee. Francamente preferisco che venga pubblicata qualche oscenità, piuttosto che anche una sola voce sia zittita ingiustamente. Vasco Rossi non è un privato cittadino: è una Rockstar, è un modello per milioni di persone, è un opinion leader. Attraverso il suo esempio può passare questo concetto di una Rete chiusa, moderata, piramidale.

Paolo Persini 30/05/2012

La mia non è una polemica, ma una personale considerazione.
Ammetto di essere stato un "Vaschiano" da tempo immemore, a differenza di Giovanni, che stimo davvero per l'impegno preso.
Per prima cosa i clippini vanno ascoltati per quello che sono, e non interpretati, Vasco non ha mai inneggiato all' uso di droghe, ne spronato suicidi o sregolatezze varie, ma, ripetendo all' ennesima potenza che tutto quel che dice è un' opinione personale, ha solamente denunciato che di marijuana non è mai porto nessuno, Giovanardi lo ha subito ammonito dicendo "andateglielo a dire ai genitori di quei ragazzi morti in incidenti stradali causa uso di spinelli" oppure ha dichiarato di non voler affrontare una cura contro il cancro se mai gli venisse riscontrato e di preferire di trascorrere i suoi ultimi giorni in un paese caraibico lontano da tutti.
Anche qui giovanardi lo ha bacchettato dicendo "andatelo a raccontare a chi sta dedicando la prpria esistenza alla ricerca sul cancro, o alle madri di quei bimbi malati terminali di tumore".
Vasco si è inorridito di tutta questa strumentalizzazione ed ha dichiarato che, visto che il ministro Giovanardi sostiene che Vasco smuova le folle con le sue sentenze, non dirà più nessuna opinione personale, anzi ha scherzosamente detto:"ragazzi, non fate uso di marijuana che vi ammazzate in auto, non avvicinatevi nemmeno alla polverina bianca che vi porta nella tomba, mai e poi mai l'eroina che manco ve lo sto a raccontare, pasticche mai, non bevete che vi spaccate in due il fegato, ma sopratutto andate a dormire presto, amssimo alle 9 che fa solo bene alla salute".

Prima di sputare sentenze, se non siete mai stati amanti di Vasco, almeno informatevi, perchè non è così coglione come sembra.

Ora non voglio sollevare nessun polverone, era davvero una mia opinione, ma detesto l'ignoranza di chi si permette di giudicare senza conoscere la realtà, ma solo per sentito dire.
E' come un talebano che uccide un americano perchè da lui tutti li odiano.

Lorenzo 30/05/2012

Non posso non complimentarmi. In particolare ho apprezzato come viene messa in luce l'ìpocrisia, che nella nostra attuale società sta dilagando in una maniera a dir poco assurda. Bravissimo, i miei più sinceri complimenti!

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