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Gilda35, satira dadaista sul professionismo di internet

Finire sul Corriere parlando di Roberto Bolle e i clochard

Esimi Ricercatori con grande soddisfazione personale sono apparso sulla versione cartacea del Corriere della Sera di lunedì 06 febbraio 2012, con una mia personale presa di posizione sul caso Roberto Bolle...

Riassumo di seguito brevemente il Caso Bolle a beneficio di non conosce la vicenda (se la volete leggere in versione estesa v. "Quel tweet di Bolle sui senzatetto che indigna i progressisti di Napoli" del Corriere)...

Roberto Bolle étoile di danza classica, mentre i senzatetto in Italia morivano a causa del gelo siberiano di questi giorni, scriveva su Twitter:

I senzatetto che s'accampano e dormono sotto i portici del #teatrosancarlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città

Roberto Bolle

Penso che il contenuto del testo sia assolutamente inequivocabile nella sua assoluta assenza di umana empatia.

Ovviamente parecchi dei millemila follower del ballerino insorgevano facendo diventare "bolle" tema di tendenza. Leggevo la cosa, che mi suscitava un certo sdegno, quindi lanciavo un piccolo meme di Scemenziario (il nonBLOG deputato alle mie riflessioni di tono più leggero e immediato):

Finire sul Corriere parlando di Roberto Bolle e i clochard

Per il mio piccolo meme rielaboravo questa bella foto artistica, che ritrae un clochard pienamente in pace col creato, che sembra parlare agli uccelli come San Francesco o un bodhisattva. La foto mi è subito piaciuta perché il clochard ivi ritratto mi ricordava un mitico personaggio conosciuto ad Amsterdam nel 1994. Ero in vacanza in giro per l'Europa con un paio di amici... dovendo ritornare in Italia decisi di prendere un mitico treno, l'Amsterdam-Rimini, che era l'equivalente ferroviario del Magic Bus dei Who.... mentre attendevo il treno seduto su una panchina... incrociammo questo clochard, che ci chiese se avevamo un coltello per affettare il melone che si portava appresso... risposi desolato che non lo avevo, i miei amici lo guardarono torvi... il clochard fece spallucce e con un poderoso colpo di pollice bucò il melone... lo scosse per bene per fare uscire i semi... poi letteralmente si spremette in bocca il melone... il clochard iniziò a chiacchierare con noi in un italiano fluente... parlava sei lingue... aveva visto praticamente tutto il mondo... detestava cordialmente i miei amici (ad uno diede pure un pugno) mentre mi prese a ben volere, raccontandomi un po' di storie fantastiche sulla sua vita trascorsa girovagando a bordo di ogni mezzo di locomozione possibile e immaginabile, incontrando una quantità di popoli e culture... imparando da tutti qualcosa... si accomiatò dicendo poche parole che non dimenticherò mai:

"Io corro sempre, perché nessuno può ridarmi indietro la mia vita."

Forse una delle poche cose sensate che ho sentito dire in tutta la mia raminga esistenza... Insomma come capirete dalla storiella di cui sopra è stato un piccolo meme pubblicato un po' per me stesso, ricordando questo stravagante personaggio della mia giovinezza, che mi aveva trasmesso emozioni molto più vive di tanti "artisti" e "professori". Immaginate la mia sorpresa quando ieri l'amico Mauro Sattolo mi ha mandato questo tweet:

Jovanz74 questa l'hai vista vero?! Dal corsera di oggi ... yfrog.com/nti0jerj

Mauro Sattolo

Finire sul Corriere parlando di Roberto Bolle e i clochard

La cosa mi ha piacevolmente stupito, inutile negarlo...

Concludendo, esimi Ricercatori, ritengo inutile infierire sull'infelice uscita di Roberto Bolle, che si è abbondantemente scusato tramite Ufficio Stampa... il mio pensiero è tutto per quel clochard vecchio, pazzo e saggio conosciuto quasi vent'anni addietro...

Mi auguro che continui a correre.

Sempre.

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Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

Discorso interessante che mi ricorda molto da vicino alcuni racconti di Philip K. Dick sulle persone prive di empatia che vivono quasi in un universo parallelo... Brrrrrrr....

Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

Concordo: può anche essere un "principe", ma se poi si esprime come un "rospo" a che serve?

silloski 05/30/2012 13:59

Quello che mi chiedo è dove tiene lo smarphone mentre danza a petto nudo e calzamaglia?

aldopinga 05/30/2012 13:59

ihmo
il problema non è bolle o non bolle
il problema è ancora in quello che ha detto e nel luogo dove vedeva la cosa
bolle può essere deficente, può avere convinzioni politiche sue ma sono sue
ma non avrebbe detto la stessa cosa a milano
il suo mondo condiziona il suo modo di vedere il mondo, è qualcosa che potrebbe far riflettere visto che stranamente non è più tempo di rockstar, ma allo stesso tempo non è distante dai molti che alterano la loro stessa percezione della propria realtà starizando il proprio ego
per bolle il mondo è il teatro e napoli è il san carlo
per lui napoli è degradata è questo filtro lo applica guardando il san carlo
occhio non lo sto giustificando
ma paradossalmente mi sembra che i filtri stiano diventando malati non solo per le star ma molti siano in fuga facile facile
per questo associare quasta sua esternazione da demente (vero pensando che spesso sono distanti dal reale comune) sul mezzo (twitter in questo caso) assume più valenze
madonna quante cazzate scrivo scusatemi

M. Cristina Terenzio (@CRISTERENZIO) 05/30/2012 13:59

Ho sempre pensato che l'esercizio delle "Belle Arti" potesse in qualche modo rendere nobile l'animo umano, ma visto l'accaduto continuerò ad ammirare il tal ballerino étoile per la sua straordinaria tecnica. Basta parlare di lui dimenticandoci di quei senzatetto all'addiaccio e di tanti altri barboni che ora chiamiamo "clochard" perché è più chic e polically correct.

Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

Grazie a te per l'intervento preciso e puntuale come di consueto!

miniracconticinici 05/30/2012 13:59

Bolle contro Poesia dell'Animo Umano zero a uno

Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

Questa di Brachetti non mi sovviene! Passami il link ;)

Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

Battutaccia ;)

Fabrizio Faraco 05/30/2012 13:59

Che ci frega [chiedo scusa per il tono] di Bolle! Come a Giovanni il pensiero è per i clochard, il suo e quello che ognuno di noi tiene nella memoria. Quello che ci spaventa perchè ci mette in maniera inintermediata di fronte alla vita e alla sua infinita libertà. Ci spaventa come un disabile e come lui ci insegna a viverla. Grazie Giovanni

Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

Il clochard nel mio vocabolario l'ho sempre associato a una sorta di "filosofo errante, saggio e pazzo" tipo Diogene... Lavorando da dodici anni alla stazione di Roma Termini ne ho incontrati parecchi ed alcuni mi hanno stupito per la profondità delle loro riflessioni... Una volta il più sorprendente di tutti (Adriano) parlando al suo amico immaginario disse: "Insistono a dire che tu non esisti, ma ciò che costituisce l'esistenza è la tempra morale... Pertanto poiché tu, amico mio, ne sei ricco e loro (indicando tutti noi occupanti dell'atrio di stazione) ne sono sprovvisti: TU ESISTI E LORO NO."

Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

Poi detto francamente penso che aprire luoghi di cultura all'accoglienza sia anche un gesto nobile, altro che degrado.

aldopinga 05/30/2012 13:59

se (io) fossi un fake serio la amplierei... dissociazione dicotomica se non ricordo male
e ricorda in alcuni casi (non centra questo ma alcuni discorsi tuitteri) la schizzofrenia di successo
ma non in questa incarnazione non riesco ad andare oltre... per quanto paradossale... ci sono punti di contatto notevoli con il linciaggio del copiatore crozziano e la crisi di psicoegocentria delle ex webstar (twitterstar) ora che sono arrivati i vip
però è paradossale...
meglio dissociarsi coscentemente in modo dadaistico perche creativo e non sterile
vorrei essere capace... mi piacerebbe (twitter e facebook)... a saper dire di più
poi p.k dick mica pizza e fichi, scrittori da scenario quindi con la capacita loro di essere non verosimili ma attendibili... e infatti
un abbarccio jov

aldopinga 05/30/2012 13:59

si fra i tanti, ma meravigliosi nel suo caso è ben più che azzeccato!
immenso jov

jacksayan 05/30/2012 13:59

Ipotizzando che il balletto goda di ampi finanziamenti (siamo pur sempre in Italia), fa un po' effetto vedere un vezzo inutile che viene mantenuto, irridere un bisogno che non viene esaudito.

silloski 05/30/2012 13:59

a parte le battute di bassa lega, Bolle non è il primo che fa uno scivolone su internet, poco tempo fa pure Brachetti ha scatenato un polverone per uno stato su facebook riguardo Napoli

Giovanni Scrofani 05/30/2012 13:59

I meravigliosi hobo di Thomas Pynchon!

aldopinga 05/30/2012 13:59

a proposito di clochard
c'è l'hobo di un certo tipo di letteratura e filmografia che racchiude in parte (solo in parte) il concetto

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